Odio le Mestruazioni. Mi Conviene?

«Ogni volta che arrivano le mestruazioni è un problema. I dolori sono forti».
«Il periodo che precede le mestruazioni è un tormento: sono di pessimo umore, ho spesso mal di testa, sono nervosa».
«Non ho mai avuto una buona relazione con le mestruazioni. Sono solo una seccatura».
«Il mio ciclo mestruale è irregolare e ballerino».

Mestruazioni: un aspetto della vita femminile molto controverso.

Poche sono le donne che vivono questo evento serenamente. Tante sono invece quelle che vanno incontro a disturbi e disagi. Oppure ci sono diverse donne che le vivono “come se niente fosse”, senza entrare in sintonia con questa profonda esperienza del femminile ciclico.

Per i disturbi mestruali oggi le proposte curative sono tante: farmacologiche e naturali. Io sono naturopata e quindi consiglio il secondo tipo di intervento. Però, nella mia esperienza, mi sono accorta di un aspetto importante.

La donna deve prima di tutto cambiare il suo approccio a questi eventi. Se non succede i risultati sono limitati. È infatti difficile vivere serenamente qualcosa che si rifiuta. O si teme. O che non si comprende, svalutandolo nel suo valore.

Sì, è proprio così: le mestruazioni sono esperienze femminili che accompagnano la vita delle donne senza essere comprese. Sono sconosciute nel loro significato profondo. Ma quando scopri il loro significato qualcosa in te cambia.

Se vivi questo evento senza particolari disturbi acquisisci una nuova consapevolezza di te stessa e delle tue dinamiche femminili.

Se invece vivi questo evento con disagio fai il primo e fondamentale passo verso la guarigione e il benessere.

 

Il ciclo mestruale

Per comprendere le mestruazioni bisogna conoscere tutto il processo ciclico.

Ogni mese l’organismo femminile percorre un ciclo: il ciclo mestruale. È una sinfonia di ormoni e ghiandole che alternano nel corpo della donna le quattro fasi, che sono:

la fase pre-ovulatoria
la fase ovulatoria
la fase pre-mestruale
la fase mestruale

Ogni fase influisce a livello fisico ma anche a livello interiore. Più precisamente:

le fasi pre-ovulatoria e ovulatoria portano la donna verso l’esterno
le fasi pre-mestruale e mestruale portano la donna verso l’interno

 

La fase pre-ovulatoria

La fase pre-ovulatoria è compresa tra le precedenti mestruazioni e l’ovulazione. La sua durata, con un ciclo di circa 28 giorni, è generalmente di 12-14 giorni.
Rappresenta il passaggio verso il nuovo.

Coincide con il rinnovamento fisiologico: le mestruazioni sono finite, il vecchio tessuto è stato eliminato. Adesso il corpo femminile si prepara – se dovesse accadere – a concepire una nuova vita.

I cambiamenti fisici: la vitalità aumenta

Nella fase pre-ovulatoria c’è un aumento del livello energetico. La vitalità fisica è massima. Tante volte si arriva a sera senza sentire la stanchezza, anche dopo aver lavorato tutto il giorno.

In questa fase il progesterone, l’ormone della tranquillità, è a livelli bassi. Invece gli estrogeni, gli ormoni che stimolano la riproduzione e la ricrescita delle cellule, sono a livelli alti. Devono garantire la crescita e l’aumento di volume del tessuto interno dell’utero. Ma la stessa azione la svolgono anche sulla maggior parte dei tessuti del corpo: una funzione accrescitiva e nutritiva. Ecco perché nella fase pre-ovulatoria ci si sente come rigenerate. Il corpo vive un senso di benessere generalizzato.

L’appetito nella fase pre-ovulatoria è più controllato. In questo momento del ciclo le donne hanno meno fame. Diminuisce anche il desiderio di dolci. È un ottimo periodo per iniziare una dieta: saremo più regolari e dovremo affrontare meno “voglie alimentari”.

Mi sento sensuale: una sessualità stimolata. Attivata dal livello di estrogeni in aumento, la sessualità in questa fase è più avvertita. La donna si sente più sensuale e seducente. Spesso la sessualità è giocosa, seduttiva e provocatoria.

I cambiamenti interiori: ho voglia di fare

A livello mentale, adesso si vive uno stato vitale e stimolante. C’è il desiderio di intraprendere cose nuove: le idee prendono corpo, si fa sentire una spinta maggiore nel raggiungere i propri obiettivi.

Ci si sente anche più forti e decise: è il momento ideale per iniziare nuovi progetti, focalizzare obiettivi, determinare priorità, stabilire strategie e pianificare percorsi. È un buon momento per dedicarsi alle cose da sistemare o evadere, riorganizzare gli spazi in casa, al lavoro, concretizzare manutenzioni domestiche, riordini o pulizie.

 

La fase ovulatoria

La fase ovulatoria è compresa tra la fase pre-ovulatoria e la fase pre-mestruale, la sua durata è molto breve. Con un ciclo di circa 28 giorni, generalmente si verifica tra il 13° e il 15° giorno, cioè a metà: corrisponde infatti al momento centrale. Se a livello fisiologico dura poco – il tempo dell’ovulazione – a livello energetico la sua influenza si protrae però per un periodo più lungo, cioè qualche giorno prima e qualche giorno dopo l’ovulazione.

I cambiamenti fisici: mi sento bene

Nella fase ovulatoria la salute è al meglio. Le difese sono più forti e proteggono contro le infezioni. Molte donne confermano quest’ondata di benessere: un corpo reattivo, armonico nelle funzioni e meno soggetto a disturbi, grazie alla presenza elevata di estrogeni.

La sessualità: uno stimolo in più. Aumenta ulteriormente la sensibilità agli stimoli sessuali: disponibilità e desiderio si intensificano, i sogni erotici sono più frequenti. C’è un motivo: è il periodo più favorevole per procreare. Ovviamente, il rischio di rimanere incinta è altissimo.

I cambiamenti interiori: mi prendo cura di te

Come la fase precedente, anche la fase ovulatoria è destinata all’azione. Mentre però prima era diretta soprattutto verso se stesse, o verso le cose da fare, ora l’azione si focalizza verso gli altri: è l’alto livello di estrogeni che spinge in tale direzione.
In questo periodo le donne sono più propense verso il prossimo.

Se nella fase precedente l’attenzione verso gli altri era finalizzata ad esprimere se stesse, ora è invece direzionata nell’occuparsi delle persone. Si manifesta accudendo maggiormente i propri cari, facendo qualcosa di speciale per loro, esprimendo l’affetto in forme concrete: un dolce per i bambini, un’attenzione speciale per il partner, un pensiero gradito per l’amica.

 

La fase pre-mestruale

La fase pre-mestruale è compresa tra l’ovulazione e la mestruazione. Termina infatti con la comparsa del flusso. La sua durata, con un ciclo di circa 28 giorni, generalmente è di 10 – 14 giorni.

Rappresenta il percorso che da fuori porta dentro. È l’ingresso verso i propri spazi personali.

I cambiamenti fisici: voglia di rilassarsi

Nella fase pre-mestruale la fisiologia femminile risponde ai flussi ormonali in mutamento: i ritmi rallentano.
La prima metà della fase pre-mestruale è dominata infatti dall’azione del progesterone che riduce il livello di eccitabilità delle fibre muscolari. Questo ormone fa quello che fa sui tessuti del nostro utero: li rilassa. Si preoccupa di difendere il possibile embrione da contrazioni impreviste che potrebbero favorirne l’espulsione. La sua azione rilassante riduce la risposta del tessuto muscolare uterino ai vari stimoli. E distribuisce il suo effetto calmante a tutte le fibre muscolari del corpo, abbassandone lo stato di attività.

Poiché il progesterone rallenta in generale il bisogno di attività, agisce come un sedativo naturale nei confronti degli stimoli esterni. È come se volesse aiutare l’organismo femminile a concentrarsi sull’impegnativo lavoro di una possibile gestazione, orientandolo verso una percezione di ciò che avviene all’interno. Ecco perché durante questa fase è possibile avvertire una maggiore esigenza di riposo, sonno e rilassamento. Si riduce la voglia di praticare attività fisica, di uscire, muoversi, socializzare. Questo non deve preoccupare o fare pensare ad una indisposizione. Si tratta di un processo fisiologico normale e momentaneo.

Il corpo, sotto l’effetto delle secrezioni ormonali, durante questa fase può gonfiarsi: l’aumento di progesterone ha un effetto anti-diuretico, cioè rende più difficile l’eliminazione dei liquidi dall’organismo. Non è solo una sensazione: spesso anche l’ago della bilancia segnala un aumento di mezzo chilo o più.

Alcune donne in questo periodo vengono colte da veri e propri attacchi di fame. Questa fame “senza motivo” in realtà un motivo ce l’ha. È quello della nostra fisiologia ciclica, che rispetta i ritmi necessari alla riproduzione della vita. Il progesterone, detto anche ormone della gravidanza, spinge l’organismo a fare scorte di sostanze nutritive. Una logica deduzione: iniziare una dieta in questa fase non è certo il momento migliore.

Desiderio sessuale: si o no? Il desiderio sessuale in questa fase può diminuire: la donna spesso ha più voglia di coccole, carezze, affettuosità anziché di un rapporto sessuale vero e proprio. Quando invece la sessualità emerge, non è quella giocosa della fase pre-ovulatoria. È più sotterranea e primordiale. Rivolta maggiormente alla dimensione interiore.

I cambiamenti interiori: vado dentro di me

«Ho bisogno “di staccare” un attimo… ». In questa fase viene spesso voglia di spegnere il cellulare, di allontanarsi dal computer. Di stare a casa. O di cercare un contatto più profondo con la natura. Non perché ci si sente sovraccariche, ma perché cambia il tipo di percezione sensoriale. Se gli estrogeni in fase pre-ovulatoria ci rendono più attive ed energiche, il progesterone in fase pre-mestruale ci rende più riflessive e introspettive. Come il nostro utero, siamo meno sensibili agli stimoli eccitatori.

Il progesterone induce un maggiore desiderio di quiete, crea il richiamo verso la dimensione interiore.

In questa fase del ciclo si è maggiormente predisposte all’introspezione, all’autoanalisi e alla riflessione. Mentre le prime due fasi del ciclo sono fasi di progetti e realizzazioni, questo momento è più dedicato alla verifica: facciamo il punto della situazione. È un momento ideale per valutare i risultati di un percorso iniziato, di una relazione avviata con una persona che ci interessa, di un legame con un familiare, un rapporto di coppia o di lavoro che si sta trascinando senza soluzione.

Fase pre-mestruale negata: un rifiuto doloroso

È un errore non assecondare questo richiamo che viene dal profondo. Spesso è proprio nel rifiuto di questa fase interiore che la donna sviluppa i tipici disturbi della sindrome pre-mestruale.

 

La fase mestruale

La fase mestruale è il punto cardine tra la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo. Compresa tra la fase pre-mestruale e la fase pre-ovulatoria del ciclo successivo, la sua durata, in media, è di circa 3-7 giorni e comincia con il primo giorno della perdita ematica.

Rappresenta il viaggio verso le proprie potenzialità.
La donna scompare nell’oscurità del suo essere, per accedere ai suoi reconditi poteri.

Come nella fase precedente, in questo momento ci allontaniamo dall’esterno, per focalizzarci sul mondo interiore. Lo facciamo però in modo diverso. Mentre la fase pre-mestruale rappresenta l’ingresso verso la nostra interiorità – è il momento della riflessione e della valutazione – la quarta fase ci porta ad inoltrarci negli spazi fertili e nutrienti della dimensione interiore. Simbolicamente questa fase del ciclo rappresenta l’intensità dei processi psichici del femminile, la capacità di spingersi nelle profondità del nostro essere.

Nel periodo mestruale, come vedremo, le naturali doti del femminile si accentuano.

I cambiamenti fisici: un corpo sensibile

Nei giorni delle mestruazioni si è in genere più fiacche, ma per contro ci si sente più leggere: il peso scende e la pancia si sgonfia. Spesso si urina di più perché i reni eliminano i liquidi in eccesso. La cerniera sale senza fatica, i jeans smettono di stringere, i bottoni e le cinture si chiudono senza “tirare”. Svanisce il senso di pesantezza, specialmente alle gambe. La diminuzione di estrogeni e progesterone riduce leggermente anche il seno.

Sono qui, ma non del tutto. «No grazie. Non vengo, ho le mestruazioni» è una frase che molte donne hanno pronunciato più volte nella vita.
Durante i giorni delle mestruazioni capita di sentirsi un po’ come “sospese”.

Come se la vita e i suoi ritmi intensi subissero un momentaneo rallentamento. Pochi giorni, poi tutto ricomincia. Ma in questi particolari momenti ci si sente “diverse”. Non sempre a causa di una reale indisposizione. A volte è un senso di disagio fisico, tante altre è invece solo il desiderio di vivere nel “proprio mondo”, uno spazio nuovo che si è dischiuso.

I cambiamenti interiori: potenzialità in aumento

Squilla il telefono e sai già chi è. Hai in testa una canzone che non ha più sentito da tempo e improvvisamente viene mandata in onda alla radio. Ti viene in mente il viso di una persona e proprio quel giorno ti capita di incontrala.
È un caso?

No, nei giorni del flusso le intuizioni aumentano. Attingiamo alle nostre risorse ad un livello più profondo di quanto siamo normalmente abituate.
Durante le mestruazioni molti canali sono attivi contemporaneamente. È come connettersi alle potenzialità interiori ad un livello più profondo di quanto normalmente si è abituate. Le barriere si assottigliano e i contenuti inconsci filtrano più facilmente verso la mente razionale, che li assorbe come una spugna.

Lo sfaldamento del rivestimento interno dell’utero è una sorta di “muta” della nostra psiche. Come il corpo, che in questa fase è reso più sensibile e percettivo dallo scorrere del sangue, così anche le facoltà psichiche del femminile “si aprono” e diventano più disponibili: l’intuito, l’istinto, la sensibilità e la percezione della realtà sono adesso più intensi. Si è più ricettive, più attente ai particolari, più capaci di captare sensazioni, emozioni, stati d’animo propri e altrui. A diverse donne capita di fare sogni più vividi in questo momento e di ricordarli con chiarezza.

Quando la sessualità entra nel profondo. L’energia sessuale durante la fase mestruale può essere molto alta, se la donna non è inibita dal suo sangue. In questa fase lei è a contatto con il suo sentire viscerale. Le sensazioni corporee – se non vengono represse – diventano più intense. Lo stesso accade in menopausa, se la donna vive con pienezza questo nuovo stato. Espressione di una percezione profonda, la sessualità può ora raggiungere livelli prima raramente sperimentati.

La predisposizione spirituale: a tu per tu con una natura misteriosa. Durante le mestruazioni la donna non è solo più ricettiva a livello fisico e psichico ma anche a livello spirituale. La morte simbolica rappresentata dalle mestruazioni la colloca sia nella sfera delle forze visibili, materiali che in quella delle forze non visibili, immateriali. A tutte è capitato in questa fase di sentire una maggiore sintonia con la natura, le piante, gli animali, la luna, l’universo. E di essere attratte dal mondo spirituale. La donna in menopausa può vivere profondamente queste sensazioni, arricchendo se stessa di vissuti intensi.

Mestruazioni negate: un rifiuto doloroso. Se le donne rifiutano le mestruazioni e non si sintonizzano con le loro energie interiori, è allora che insorge la sindrome mestruale, con tutti i suoi disagi.

 

La danza degli ormoni: il ritmo del ciclo

Il viaggio continuo tra il polo dell’ovulazione e quello della mestruazione – dalla dimensione esterna a quella interna – è quindi un elemento centrale del femminile.

È la danza degli ormoni. Che oscillano sinuosamente. Salgono e scendono, in base alle diverse fasi.

Le fluttuazioni del ciclo portano prima ad “espandersi” e a manifestarsi all’esterno. Poi a “introvertersi” e a volgersi all’interno.

È la donna che vive nel mondo visibile e concreto che coesiste con la donna che vive nel mondo oscuro ed interiore.

La prima è più facilmente osservabile, prevedibile. È concreta, diretta, manifesta.

La seconda è più sfuggente, imprevedibile. È intuitiva, nascosta, esoterica.

Chiedere alle donne di essere sempre uguali è quindi impossibile.

Perché in ogni fase del ciclo cambiano.

Cambia il corpo e le sue necessità.

Cambia il modo di sentirsi, di fare le cose.

Cambia il modo di percepire gli altri.

Cambiano gli interessi, i pensieri, i vissuti.

 

Una mappa per conoscerci

 

Il ciclo, nelle sue quattro fasi, è una mappa del femminile. Aiuta a conoscerci. E aiuta a percorrere ogni mese un viaggio da fuori a dentro, per esprimerci in tutta la nostra pienezza di donne.

articolo scritto da Simona Oberhammer

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