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Aprire il cuore significa aprire la porta vibrazionale della libertà

Traduco (sintetizzando) quanto segue dalla newsletter di David Icke del 13 maggio 2012. Icke è appena tornato dal Perù, dove ha fatto ritorno dopo la prima volta “fatale” del 1991 quando la sua vita cambiò radicalmente dopo una esperienza insolita, una sorta di “illuminazione”. Il viaggio è partito da Cusco, la capitale del vecchio Impero Inca nel XV e XVI secolo, per raggiungere la “città perduta” di Machu Picchu, proseguire per Puno e il lago Titicaca, il lago navigabile più alto che esista al mondo (3964 mt ca. , sul livello del mare). Cristina Bassi

« Da Puno tornammo poi nella vicina Sillustani dove ebbi l’esperienza che mi cambiò definitivamente la vita nel 1991; l’energia ovunque andassimo li intorno era gradevolissima e potente. Verso la fine del giorno, però, passammo la frontiera con la Bolivia per visitare il sito antico di Tiwanaku (o Tiahuanaco). Qui  energia non era affatto gradevole e questo divenne il tema del giorno.

Se qualcuno crede che il pensiero umano e le emozioni umane non si imprimano  sul campo di energia , dovrebbero attraversare il confine tra il Perù e la Bolivia sulla strada che porta a Tiwanaku. Fu come entrare in un’altra dimensione (l’Inferno).

Il Perù tocca il cuore (vortice del cuore o chakra) mentre il lato boliviano colpisce direttamente nello stomaco: il chakra emozionale. Quasi tutti nel gruppo sentirono questa differenza – ugh! Ci volle un’eternità perché il nostro gruppo multinazionale avesse il permesso di entrare nel Paese solo per alcune ore … (altro…)

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Il Gioco del Potere

Il 15 ottobre 2011 ci sono state manifestazioni in centinaia di città sparse nel mondo, tutte pacifiche e imponenti tranne che in Grecia e in Italia. Solo casi? Secondo me, no. Eredi di grandi civiltà Atene e Roma hanno toccato con mano il classico gioco del potere: dividere gli uomini in schieramenti e farli combattere tra loro, rendere quindi necessario l’intervento delle forze dell’ordine dopo, è ovvio, che i violenti hanno saccheggiato indisturbati. Chiedere un futuro ai governi è fingere di ignorare che dipendono dal passato e dal solito gioco: divide et impera. (altro…)

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