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Iniumah-ka Bisonte che Corre

Enzo Braschi
dal grande successo di “Drive In”
alla scoperta del suo cuore nativo americano

di Rosalba Nattero

 

Non capita spesso che una persona all’apice del successo lasci la sua carriera principale per intraprendere un cammino all’interno di se stesso e verso l’ignoto.

Enzo Braschi è stato uno degli attori comici italiani più noti al grande pubblico negli anni ‘80. La sua immagine è indelebilmente associata alla trasmissione-cult Drive In di Antonio Ricci, un programma che ha creato un nuovo modo di fare televisione. Enzo Braschi era parte integrante del cast e rivestendo vari ruoli tra cui quello del famosissimo “paninaro” ha contribuito al grande successo del programma. Ma l’anima più nascosta di Enzo Braschi mandava richiami impellenti verso la sua vera natura, e così l’“attore” si è messo da parte per lasciare spazio al “cuore nativo”. (altro…)

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I Nuraghi di Torralba e le Pleiadi

È possibile che, già 3.500 anni fa, i nuragici avessero un grado di civiltà così avanzato da conoscere i fenomeni celesti? Augusto Mulas, agrotecnico di Ozieri con la passione per l’archeologia, non ha dubbi: sì. Lo dimostra, dice, il complesso nuragico di Torralba, in cui i nuraghi ricalcano perfettamente la disposizione della costellazione delle Pleiadi. La sua tesi, di quelle destinate a far discutere, Mulas la illustra con abbondanza di esempi nel suo «L’isola sacra. Ipotesi sull’utilizzo cultuale dei nuraghi» (edizioni Codanghes) in cui per la prima volta l’ipotesi che i nuraghi potessero, fin dall’origine, essere concepiti come luoghi di culto arriva da un archeologo: lo stesso Mulas, appunto, che alle spalle ha studi classici con indirizzo archeologico e la partecipazione a numerose campagne di scavo. Il libro è stato al centro venerdì di un incontro al Caffè Savoia, allestito da Agorà Nuragica. «Già ai primi del’900 – ricorda Augusto Mulas – archeologi come Taramelli parlavano dei nuraghi come di fortificazioni». Davanti alla loro possenza – prosegue – è comprensibile che anche gli archeologi arrivati dopo, tra cui Giovanni Lilliu, propendessero per quest’ipotesi. (altro…)

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Intervista a Barbara Marciniak

Domanda: Vorrebbe dirci chi sono i Pleiadiani?

Barbara Marciniak – E’ un grande mistero. Davvero non so dire chi siano veramente. Si sono presentati, poi ho iniziato a canalizzarli come un collettivo di esseri multidimensionali provenienti dal sistema stellare delle Pleiadi. Essi affermano di avere con noi legami di parentela e di aver fatto un viaggio a ritroso nel tempo per arrivare in questo nostro tempo dal loro futuro. Affermano che l’umanità, negli anni dal 1987 al 2012, si trova di fronte ad un punto di svolta decisivo e che la scelta che noi abbiamo fatto nella loro linea temporale probabile ha creato una pesante tirannia. Per risolvere il loro problema sono tornati in questo periodo che loro chiamano il “nanosecondo degli annali del tempo” per aiutarci a vedere con più chiarezza le nostre scelte e creare, possibilmente, una probabilità alternativa impostata sul proprio potere personale e la connessione alla natura. Diversamente, potremmo arrivare a vivere un’esistenza da incubo come esseri impotenti metà uomini/metà macchine. (altro…)

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