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Mauro Corona: No allo stupro della ValSusa..!

(…) E io andrò in Val di Susa, e voglio essere preso a manganellate come loro, perché non è possibile che si dica solo “hanno ragione”: bisogna metterci il corpo ed è quello che farò. (…)

da Agorà Vox – “Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l’un l’altro. E ora come faranno?” (da ‘La Fine del Mondo Storto’)

Mauro Corona risponde al telefono dalla sua casa tra i boschi e le vette del Friuli. Ha la voce roca, i modi sono affabili: in sottofondo si sente un cane abbaiare. Lo immagini circondato di libri, volti di legno che lui stesso scolpisce, attrezzatura per arrampicare: moschettoni, corde, ramponi. Lo immagini avvolto dalla folta barba, dai capelli lunghi: vedi le mani callose afferrare la cornetta, le gambe muscolose e i muscoli guizzanti di un uomo che a quasi 63 anni è ancora un vulcano: cammina nei boschi (“che mi abbracciano come la mamma che non ho avuto”, spiega), scala montagne, scolpisce, scrive. (altro…)

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Mauro Corona, ode all’acqua pubblica

“Non voglio essere di qualcuno”

Mauro Corona è nato nel 1950 a Erto in Friuli, il paese più vicino alla famosa diga del Vajont. Insieme all’Associazione Tina Merlin, ha collaborato alla realizzazione del film di Renzo Martinelli Vajont. Da ragazzo ha lavorato come boscaiolo e ha cominciato ad intagliare il legno, ora Mauro Corona è diventato uno scultore apprezzato in tutta europa. E’ anche un alpinista e un arrampicatore. I suoi libri descrivono la gente, la grande cultura e la natura dei luoghi in cui tuttora vive.

Mauro Corona ha composto un’ode all’acqua pubblica, diffusa in rete dai suoi amici. (altro…)

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