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Lettere dalla Kirghisia

…basta saper immaginare un’isola,
perché quest’isola
incominci realmente ad esistere.
 

Kirghisia, 3 luglio

 

Cari amici, non sono venuto in Kirghisia per mia volontà o per trascorrere le ferie, ma per caso. Improvvisamente ho assistito al miracolo di una società nascente, a misura d’uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità permanente non è utopia, ma un bene reale e comune. Qui sembra essere accaduto tutto ciò che negli altri Paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. (altro…)

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La stella a cinque punte

[……]

“In che modo la stella a cinque punte offre la sua protezione?” chiesi dopo che Kostas e Crysanthos si furono calmati.

“Tutte le volte che ti trovi in una situazione difficile” rispose Kostas mentre continuavamo a passeggiare tranquillamente su e giù per la passeggiata, “cerca di vedere te stesso coperto di una luminosità completamente bianca e crea con la mente la stella a cinque punte”.

“Che cosa intendi per situazione difficile?”

“Voglio dire quando ti trovi davanti a un pericolo psiconoetico che viene dall’ambiente in cui vivi tutti i giorni, come persone che ti assalgono con i pensieri e i sentimenti, oppure pericoli provenienti da intrusioni simili che vengono da altre dimensioni psiconoetiche”.

“Kosta, ci puoi spiegare più precisamente come costruire una stella a cinque punte?”, chiese Crysanthos. Kostas pensò per alcuni secondi, tirò un paio di boccate dalla pipa e cominciò a rispondere a Crysanthos. (altro…)

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Qual è il ruolo dei media nelle epidemie?

Jerry: Ho sentito di recente dai media che per chi vuole, è disponibile in città la vaccinazione antinfluenzale gratuita. Queste notizie favoriscono la diffusione del virus dell’influenza?

Abraham: Sì, sono di grande sostegno alla diffusione del virus. Nel vostro tempo, non c’è fonte più grande di condizionamento negativo della televisione. Naturalmente come dappertutto, alla televisione e sui media c’è il desiderabile e l’indesiderabile e avete comunque la possibilità di scegliere quello che vi piace e arricchirvene; tuttavia queste fonti vi offrono spesso punti di vista terribilmente distorti e squilibrati. Cercano nel mondo disastri continui accendendovi sopra i riflettori, amplificandoli ed esaltandone la portata con musiche a effetto, rovesciandoli nel vostro soggiorno e dandovi un’immagine terribilmente distorta e contro il benessere dello stato del pianeta. (altro…)

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Aprire il cuore significa aprire la porta vibrazionale della libertà

Traduco (sintetizzando) quanto segue dalla newsletter di David Icke del 13 maggio 2012. Icke è appena tornato dal Perù, dove ha fatto ritorno dopo la prima volta “fatale” del 1991 quando la sua vita cambiò radicalmente dopo una esperienza insolita, una sorta di “illuminazione”. Il viaggio è partito da Cusco, la capitale del vecchio Impero Inca nel XV e XVI secolo, per raggiungere la “città perduta” di Machu Picchu, proseguire per Puno e il lago Titicaca, il lago navigabile più alto che esista al mondo (3964 mt ca. , sul livello del mare). Cristina Bassi

« Da Puno tornammo poi nella vicina Sillustani dove ebbi l’esperienza che mi cambiò definitivamente la vita nel 1991; l’energia ovunque andassimo li intorno era gradevolissima e potente. Verso la fine del giorno, però, passammo la frontiera con la Bolivia per visitare il sito antico di Tiwanaku (o Tiahuanaco). Qui  energia non era affatto gradevole e questo divenne il tema del giorno.

Se qualcuno crede che il pensiero umano e le emozioni umane non si imprimano  sul campo di energia , dovrebbero attraversare il confine tra il Perù e la Bolivia sulla strada che porta a Tiwanaku. Fu come entrare in un’altra dimensione (l’Inferno).

Il Perù tocca il cuore (vortice del cuore o chakra) mentre il lato boliviano colpisce direttamente nello stomaco: il chakra emozionale. Quasi tutti nel gruppo sentirono questa differenza – ugh! Ci volle un’eternità perché il nostro gruppo multinazionale avesse il permesso di entrare nel Paese solo per alcune ore … (altro…)

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È indispensabile avere un maestro per avanzare sul cammino?

di Salvatore Brizzi

Innanzitutto chiariamo che tecnicamente il termine “maestro” sarebbe da attribuire solo all’individuo – uomo o donna che sia – che ha superato la quinta iniziazione. Stiamo dunque parlando di gestione totale dei corpi fisico, emotivo e mentale, identificazione totale con l’anima e capacità di “risorgere”, ossia di fabbricare un apparato psicofisico adulto senza la necessità di rinascere da una madre.

Questi maestri fanno parte della Gerarchia Spirituale del pianeta – la Grande Fratellanza Bianca – con sede a Shamballa.

Chiarito questo, quando utilizziamo il termine “maestro” di norma ci riferiamo a iniziati di alto grado i quali sono capaci di istruire e condurre lungo un cammino di crescita personale i loro allievi. Stiamo dunque parlando della capacità di “vedere” a che punto della sua evoluzione si trova una singola persona e guidarla all’interno di un percorso che in parte è comune con gli altri allievi, ma in parte deve necessariamente essere personale. (altro…)

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