davide.lau@versoilsole.it

Un incontro poco comune…

di Anne Givaudan

Ritorno da un incontro poco comune, poiché si tratta di un incontro intergalattico. Vi sono stata condotta con questa sensazione di essere aspirata “verso l’alto” e sapendo che il mio ruolo sarebbe stato principalmente quello di una reporter o di una cronista di quel momento.

I Solari erano presenti, fatto rarissimo, come pure altri esseri, sicuramente di un’energia identica, poiché non potevo distinguere altro che la luce meravigliosamente amorevole che emanava da essi. I miei occhi ancora troppo umani, anche se fuori dal mio corpo fisico, non mi permettevano di distinguere di più. 
In questo luogo, ho anche riconosciuto degli esseri che avevo già incontrato su altri pianeti. E’ sempre un momento straordinario per me, essere in presenza di tanti esseri dalle forme più diverse, ma con identica emanazione dell’amore che sprigionano.

Tra gli argomenti trattati, quanto sia attualmente importante l’entrare in contatto con gli esseri umani, nel senso più generale. Come apparire senza creare panico e senza fornire, a chi governa la Terra, una ragione in più per tenere la popolazione nel terrore e nella sottomissione. (altro…)

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Iniumah-ka Bisonte che Corre

Enzo Braschi
dal grande successo di “Drive In”
alla scoperta del suo cuore nativo americano

di Rosalba Nattero

 

Non capita spesso che una persona all’apice del successo lasci la sua carriera principale per intraprendere un cammino all’interno di se stesso e verso l’ignoto.

Enzo Braschi è stato uno degli attori comici italiani più noti al grande pubblico negli anni ‘80. La sua immagine è indelebilmente associata alla trasmissione-cult Drive In di Antonio Ricci, un programma che ha creato un nuovo modo di fare televisione. Enzo Braschi era parte integrante del cast e rivestendo vari ruoli tra cui quello del famosissimo “paninaro” ha contribuito al grande successo del programma. Ma l’anima più nascosta di Enzo Braschi mandava richiami impellenti verso la sua vera natura, e così l’“attore” si è messo da parte per lasciare spazio al “cuore nativo”. (altro…)

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Luis Fernando Mostajo Maertens – In contatto con esseri extraterrestri in missione sulla Terra

“La mia mente è collegata alla vostra. Il mio spirito fluisce diventando uno con il vostro.

Il mio corpo è uno per l’armonia raggiunta in Dio-Padre. Con Lui e per Lui. La mia vita per la vostra.

Chi ti ispira mi ispirerà. Chi ti ode mi udirà. Perchè tu sei uno in me ed Io sono uno in te.”

 

Guide Venusiane e Maestri Intraterrestri

Luis Fernando Mostajo Maertens è nato a Cochabamba, in Bolivia, il 20 Gennaio 1964. È allo stesso tempo archeologo, architetto, artista e musicista ma soprattutto è anche conosciuto per aver avuto dei contatti con extraterrestri, specialmente Venusiani, come con gli intraterrestri che abitano nelle città di Luce della Terra Cava.

Questi contatti sono iniziati quando aveva tredici anni e sono proseguiti poi in maniera quasi ininterrotta. Egli è stato preparato per diventare un istruttore, trasmettere le tecniche di sviluppo interiore mentale e spirituale che gli sono state insegnate.

Ha tenuto numerose conferenze nella maggior parte dei paesi dell’America del Sud, ma anche in Messico, in Canada, negli Stati Uniti, in Spagna e pure in Egitto. Ha inoltre scritto e pubblicato numerosi libri nei quali descrive la natura delle sue esperienze con le sue Guide venusiane e riporta i grandi messaggi di risveglio che gli hanno trasmesso. (altro…)

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Sono un extraterrestre..!

articolo di Daniel Meurois

Sono un extraterrestre. Sì, credo davvero di essere uno di loro. Volete sapere perché?

Perché alla fin fine, a ben pensarci, non rispondo pienamente ai criteri di normalità in vigore sulla Terra.

Primo, non ho paura della morte… è logico, visto che non ho il minimo dubbio sulla realtà dell’anima. Secondo, non subisco affatto il fascino della violenza; la rifuggo, anche quand’è ammantata dai più seducenti orpelli. E poi… i numeri da circo, in versione moderna, non mi commuovono, mentre tutto ciò che è “di tendenza” mi è assolutamente indifferente. In più non fumo, e il mio cellulare rimane quasi sempre in fondo a una borsa, scarico.

E invece mi piace parlare alle piante e agli animali, ad alta voce. Quando li accolgo in casa, diventano subito parte della famiglia. Ma non sono vegetariano, e se non posso evitare di tagliare un albero, sento il bisogno di rivolgermi alla coscienza della sua specie per spiegarle le ragioni del mio gesto. E non è tutto qui: posso rimanere di fronte a un paesaggio per delle ore, apparentemente senza far nulla, mentre le discussioni polemiche mi annoiano e le elucubrazioni mentali – così tanto di moda – mi affaticano. Mi piace anche viaggiare, ma senza pianificare nulla in anticipo, senza necessariamente sapere dove dormirò la sera, e senza stabilire una data per il ritorno. Correre dei rischi, individuare e respingere tutti i pensieri preconfezionati che sono in circolazione, sentirmi a mio agio sulla nuda terra di una capanna e, quando capita, non disdegnare la più bella camera di un castello… Volare in cielo o strisciare sotto terra… giocare con un ragno e rimanere estasiato quando, in mancanza dell’elettricità, posso farmi luce solo con una candela… Pregare senza sentire l’appartenenza a una religione, arrabbiarmi con il “Cielo”, se capita, e non sentirmi mai in colpa per questo… Avere un buon fiuto nell’individuare le incoerenze del mondo che abbiamo costruito e, malgrado tutto, amarlo. Essere esigente fino in fondo, a volte provocatorio, rimanendo tuttavia pieno di tenerezza e privo di cattiveria. Per finire, non voler far credere che tutte queste cose siano un catalogo di qualità, ma piuttosto il resoconto di uno stato di fatto. (altro…)

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Kuthuma di Erks

Erks è una città dimensionale ed extraterrestre che si trova geograficamente nel bel mezzo dell’Argentina, precisamente nella provincia di Cordoba, invisibile per i profani e visibile per tutti coloro che vi si recano con cuore puro e senza preconcetti. Il cuore di questa misteriosa metropoli si trova in una misteriosa montagna chiamata “Cerro Uritorco”, nei pressi di una bellissima cittadina di nome “Capilla del Monte“, dove da parecchi anni si recano iniziati, ricercatori, studiosi, ufologi e tanti curiosi di tutto il mondo, per ammirare le bellezze locali e soprattutto vivere qualche esperienza dal sapore cosmico. (altro…)

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Il Popolo degli Uomini Blu

Extraterrestri dalla pelle blu nei “Racconti della Nuragheologia”

Una legenda Sarda, molto antica, di circa 3 mila anni addietro, racconta una storia che a dir poco sembrerebbe fantascienza, ma che, se preceduta dalla dichiarazione che un grande scienziato Italiano fece, si direbbe che è solo la narrativa di una storia avvenuta e vissuta qualche migliaio di anni fa dagli abitanti dell’isola, ovvero un contatto con esseri di altri mondi..

“Quanto agli “uomini blu”, con tale denominazione venivano chiamati gli abitanti di altri mondi in contatto con i protosardi, secondo un rituale che presentava diverse varianti. In altre parole, certi protosardi comunicavano con gli extraterrestri mettendosi sopra i nuraghi o in un altro luogo dove regnava il silenzio, stesi col corpo nudo su una pietra levigata, in linea con le stesse che emanano micro onde cosmiche capaci di essere ricevute dai recettori umani. Oltre a ciò occorreva una grande concentrazione che consentiva di ricevere questi suoni muti.”

Raimondo De Muro nasce a  Siurgus Donigala nel 1916, scrittore e organizzatore culturale, ha dedicato la sua vita alla conoscenza e alla promozione delle tradizioni del suo paese natio e della Sardegna, ma sempre con grande curiosità e apertura per le cose del mondo. Prevedendo con largo anticipo l’importanza del turismo e della cultura per lo sviluppo dei paesi della Sardegna, fu fondatore del gruppo folkloristico di Siurgus Donigala e presidente della ProLoco negli anni ’60. (altro…)

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