Dialoghi con un Maestro Venusiano - parte 17

 maestro venusiano17

Maestro perché prima della morte c’è un lasso di tempo che intercorre tra il pensiero e la creazione, e dopo la morte non c’è più?.

Perché gli uomini della terra operano dentro l’illusione del tempo.
Fuori dal corpo non c’è più quest’illusione, e quindi non c’è ritardo tra pensiero e creazione.

Ma come mai il tempo esiste mentre siamo nel corpo?.

Siete stati voi a farlo esistere, assumendo il vostro punto di vista attuale.
Usate la vostra Prospettiva come uno strumento con cui esaminare ed esplorare le vostre esperienze, separandole in “pezzi” singoli, piuttosto che considerarle come un tutto unico.

La vita accade tutta allo stesso tempo.
È un evento cosmico che sta accadendo adesso, dappertutto.
Non esiste altro tempo che ora, altro luogo che qui.
Qui e ora.
Esiste soltanto questo.

Ma voi avete scelto di sperimentare la magnificenza del qui e ora in ogni singolo dettaglio, e di sperimentare il vostro Sé Divino come il creatore di tale realtà.
E c’erano soltanto due modi, due campi di esperienza, in cui era possibile farlo: spazio e tempo.

Quel pensiero è stato così magnifico da farvi esplodere letteralmente di gioia. In quel l’esplosione, tra le vostre parti si è creato uno spazio, e per muovervi da una parte all’altra avete iniziato a impiegare un certo tempo.

Voglio dire che vi siete letteralmente fatti a pezzi, per poter osservare ogni parte di voi. E da quel momento non avete fatto altro che raccogliere i pezzi.

E' proprio così Maestro.

Il tempo è l’accorgimento che vi ha permesso di separare i pezzi, di dividere l’indivisibile, per poterlo vedere e sperimentare in modo più pieno, mentre lo create.

Guardando un oggetto al microscopio, potete notare che non è solido, ma composto da milioni di effetti diversi, milioni di eventi che accadono tutti contemporaneamente per produrre l’effetto complessivo.
Allo stesso modo, il tempo è il microscopio attraverso il quale esaminate la vostra Anima.

Così Maestro quando la materia “muore”, in realtà non muore, semplicemente diventa consapevole del macrocosmo, dove non esistono il tempo e lo spazio, il prima e il dopo.

Precisamente Figlio mio.
Vedo che hai capito.

Maestro permettimi di ripeterlo con parole mie.
Da una prospettiva macrocosmica, non c’è separazione, e le particelle di ogni cosa formano il Tutto.
Se guardo un sasso ai miei piedi, lo vedo completo e perfetto.
Ma in quello stesso momento dentro quel sasso accadono una quantità di cose, una quantità di particelle si muovono a una velocità incredibile.
E cosa fanno?.
Rendono il sasso ciò che è.
Guardando la pietra, non vedo il processo.
Anche se a livello concettuale ne sono consapevole, mi sembra che stia accadendo tutto “ora”.
La pietra non sta diventando una pietra, ma è una pietra, proprio qui e ora. Tuttavia, se io fossi la coscienza di una particella subatomica all’interno del sasso, sentirei di muovermi a gran velocità, di essere prima “qui”, poi “là”.
Invece, da un punto di vista esterno, l’idea che ogni singola parte del sasso sia separata dalle altre, e che tutte si muovano a una velocità assurda, sembrerebbe essere un paradosso.
Poiché da una certa distanza si vedrebbe ciò che da vicino è nascosto: che tutto è Uno, e che tutto quel movimento non ha mosso nulla.

Perfetto.
Hai compreso che la vita è un problema di prospettiva. Continuando a vedere questa verità, inizierai a comprendere la realtà macrocosmica dello Spirito Onnicreante. E scoprirai il segreto dell’universo: che tutto è lo stesso.

Perciò quando “la materia muore”, la nostra coscienza torna alla realtà del macrocosmo.

Sì.
Ma anche quella macrorealtà a cui tornate è una molecola di una realtà più grande, che a sua volta fa parte di un’altra realtà ancora più grande, e così via, in una serie di mondi senza fine.
Noi siamo Uno, il Tutto, Ciò Che È, costantemente nell’atto di creare Noi Stessi, di essere ciò che siamo adesso... Finché non lo siamo più e diventiamo qualcos’altro.

Anche la pietra non sarà una pietra per sempre, ma solo per un tempo che “sembra, infinito. Prima di essere una roccia era qualcos’altro, e divenne una pietra per mezzo di un processo durato centinaia di migliaia di anni.
E un giorno sarà una cosa diversa. Lo stesso vale per noi. Non siamo sempre stati ciò che siamo adesso. E oggi, mentre splendiamo nella nostra magnificenza, siamo di nuovo una cosa diversa.

Maestro le tue parole mi ricordano un nostro vecchio dialogo nel quale tu spiegavi che nel macrocosmo l’anima è consapevole del rapporto diretto tra pensiero e creazione, tra un’idea e l’esperienza di quell’idea.

Sì.
È come vedere la pietra e il movimento al suo interno. Non c’è un “tempo” che intercorre tra il movimento degli atomi e l’aspetto della pietra che esso crea. La pietra “è” allo stesso tempo in cui ha luogo il movimento.
Anzi, “è” a causa di quel movimento. Questo è ciò che l’anima comprende dopo il fenomeno che voi chiamate “morte”.
È semplicemente un cambiamento del punto di vista. Vedete di più, quindi capite di più. Dopo la morte, la vostra comprensione non sarà più limitata. Vedrete la pietra, e vedrete dentro la pietra.

Osserverete gli aspetti più complessi della vita dicendo: “Ma certo, è ovvio”. Tutto diventerà chiaro. Allora ci saranno nuovi misteri di cui occuparvi, realtà e verità sempre più grandi, nella Ruota Cosmica. Ma se riuscite a ricordare questa verità (cioè che il punto di vista crea i pensieri, e i pensieri creano ogni cosa) prima di lasciare il corpo, e non dopo, tutta la vostra vita cambièrà.

Dopo una pausa il Maestro continuò il nostro dialogo con queste parole…

Coloro il cui unico desiderio è quello di conoscere la verità eterna di Tutto Ciò Che È, di penetrare i grandi misteri, riescono a farlo.
Sì, esiste una Grande Verità, una Realtà Ultima.
Ma voi avrete sempre ciò che scegliete, proprio perché siete creature divine, che creano la propria realtà nel momento stesso in cui la sperimentano.
Tuttavia, se doveste scegliere di smettere di creare la vostra realtà individuale, per iniziare a comprendere e sperimentare una realtà unificata, avrete una opportunità immediata di farlo.
Coloro che “muoiono” con questa scelta, con questo desiderio, entrano immediatamente nell’esperienza della Non Separazione. Altri vi entrano soltanto se e quando lo desiderano.

È proprio la stessa cosa di quando l’anima è con il corpo. È tutto un problema di desiderio e di scelta, di voler sperimentare ciò che è già stato creato. Questo è il Creatore Creato, il Motore Immobile, l’alfa e l’omega, il prima e il dopo, che chiamate Spirito Onnicreante.

Ricorda o uomo della Terra:
Io non vi abbandono, ma neppure vi forzerò mai a riconoscerMi.
Non l’ho mai fatto e non lo farò mai.
Potete tornare a Me in qualunque momento vogliate.

Adesso, mentre avete ancora un corpo, o dopo, quando l’avrete lasciato.
Potete tornare all’Uno e sperimentare la perdita del vostro Sé individuale, oppure ricreare l’esperienza dell’individualità.
Basta soltanto volerlo. Potete sperimentare ogni aspetto di Ciò Che È, dal più piccolo al più grande, dal microcosmo al macrocosmo.

Per questo io posso sperimentare la particella o la roccia.

Sì Figlio mio.
Mentre risiedi in un corpo umano, fai esperienza di una piccola parte del tutto, cioè di una porzione del microcosmo (anche se certo non la più piccola). Fuori dal corpo, in quello che alcuni chiamano il “mondo dello spirito”, la tua prospettiva farà un salto quantico.

Improvvisamente ti sembrerà di conoscere tutto, di poter essere ogni cosa. Avrai una visione macrocosmica, che ti permetterà di comprendere ciò che ora non comprendi. Una delle cose che capirai è che esiste un macrocosmo ancora più grande di quello che stai sperimentando.
Ciò ti riempirà di meraviglia e di anticipazione, di gioia ed euforia, perché allora comprenderai ciò che comprendo Io: che il gioco non finisce mai.

Maestro molti umani della Terra si chiedono raggiungerò mai uno stato di autentica saggezza?.

Figlio mio rispondi loro: Nei momenti dopo la tua “morte” potrai scegliere di avere una risposta a tutte le tue domande, aprendoti a nuove domande che ora non riesci neppure a immaginare.

Puoi scegliere dì sperimentare l’unità con Tutto Ciò Che È. E avrai un’opportunità di decidere cosa desideri essere, fare e avere dopo.

Vuoi tornare al corpo che hai appena lasciato?.
Vuoi sperimentare la vita in un’altra forma umana?.
Preferisci restare nel “mondo dello spirito” al livello in cui ti trovi?.
Desideri andare avanti nella tua conoscenza ed esperienza?.
Oppure vuoi perdere completamente la tua “identità” e diventare parte del Tutto?.

Cosa scegli?.

Questa è la domanda che lo Spirito Onnicreante ti farà sempre.
Questa è la domanda dell’Universo.

Poiché l’Universo non conosce nulla, a parte il modo di esaudire i tuoi più cari desideri. Lo fa ogni giorno, ogni momento, ogni singolo istante della tua esistenza. La differenza tra Me e te è che tu non ne sei consapevole.
Io sì.

Pace Luce e Amore, un Venusiano operante sul Pianeta Terra...

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