Qual è il ruolo dei media nelle epidemie?

attrazioneJerry: Ho sentito di recente dai media che per chi vuole, è disponibile in città la vaccinazione antinfluenzale gratuita. Queste notizie favoriscono la diffusione del virus dell'influenza?

Abraham: Sì, sono di grande sostegno alla diffusione del virus. Nel vostro tempo, non c'è fonte più grande di condizionamento negativo della televisione. Naturalmente come dappertutto, alla televisione e sui media c'è il desiderabile e l'indesiderabile e avete comunque la possibilità di scegliere quello che vi piace e arricchirvene; tuttavia queste fonti vi offrono spesso punti di vista terribilmente distorti e squilibrati. Cercano nel mondo disastri continui accendendovi sopra i riflettori, amplificandoli ed esaltandone la portata con musiche a effetto, rovesciandoli nel vostro soggiorno e dandovi un'immagine terribilmente distorta e contro il benessere dello stato del pianeta.

Il fuoco di sbarramento continuo degli slogan pubblicitari sulla sanità pubblica è una potente fonte di condizionamento negativo quando vi spiegano che “uno su cinque è a rischio di contrarre la tal malattia e quell'uno probabilmente sei tu”. Vi condizionano a pensare e a decidere di “andare dal dottore”. E quando ci andate (ricordate, l'intenzione del medico è di trovare qualcosa che non va), la vostra aspettativa negativa nasce o ne viene rafforzata. Una volta condizionato a sufficienza, il vostro corpo comincia a manifestare i sintomi di quei pensieri pervasivi. La medicina è più avanzata oggi di quanto non lo sia mai stata, eppure oggi ci sono più ammalati.

Per creare un evento, vi basta rivolgergli i pensieri e poi aspettarsene la comparsa, e si avvera. Vi mostrano le statistiche, vi raccontano storie spaventose, stimolano i vostri pensieri che, quando sono stimolati a dovere, diventano emozioni: il terrore, la paura... non lo voglio! E metà dell'equazione è sistemata. Poi v'incoraggiano a farvi un check-up gratuito: “Sappiamo che è un'epidemia, altrimenti non distribuiremmo gratuitamente il vaccino”, e quest'affermazione completa l'altra metà dell'equazione con il fattore aspettative o accoglimento; così a questo punto siete nella posizione perfetta per prendervi l'influenza o l'essenza di qualsiasi altra malattia di cui stiano parlando.

Che lo vogliate o no, ricevete quello che pensate. Perciò è molto importante per voi cominciare a parlare del vostro benessere in modo tale che quando la televisione vi propina quelle storie spaventose (e che non volete vivere), possiate ascoltarne la versione con umorismo e non con paura.

tratto da:

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