Il Gioco del Potere

giuliana confortoIl 15 ottobre 2011 ci sono state manifestazioni in centinaia di città sparse nel mondo, tutte pacifiche e imponenti tranne che in Grecia e in Italia. Solo casi? Secondo me, no. Eredi di grandi civiltà Atene e Roma hanno toccato con mano il classico gioco del potere: dividere gli uomini in schieramenti e farli combattere tra loro, rendere quindi necessario l'intervento delle forze dell'ordine dopo, è ovvio, che i violenti hanno saccheggiato indisturbati. Chiedere un futuro ai governi è fingere di ignorare che dipendono dal passato e dal solito gioco: divide et impera.

Le manifestazioni sono segni importanti, ma potranno risolvere la crisi, eliminare le ingiustizie, gli enormi privilegi di pochi e la miseria dei tanti? Una risposta la offre l'Egitto. Dopo manifestazioni imponenti e 850 morti, il despota, Mubarak, è scomparso e i suoi vecchi amici e nuovi alleati si sono assestati al suo posto; hanno in mano le banche, l’edilizia e le fabbriche, oltre a 70 miliardi di dollari annui di aiuti americani. In sei mesi, non hanno fatto nulla per redistribuire la ricchezza tra il popolo.

Nel 2012, si aspettano le elezioni in molti paesi, tra cui Egitto, Tunisia, Francia, Spagna, USA e, con buona probabilità, anche in Italia. Altra mia domanda: le elezioni serviranno a cambiare la logica che ha provocato le enormi disuguaglianze tra pochi "potenti" e tanti "impotenti? Secondo me no; le democrazie "libere" sono serve delle lobby - petrolio, armi, cemento, farmaci, ecc. - sponsor dei mezzi di comunicazione, interessate a conservare il gioco e cioè se stesse.

La novità rispetto al passato è la rete che consente la comunicazione istantanea a milioni di individui quindi manifestazioni e petizioni di massa. Che genere di comunicazione? In molti casi lo stesso che alimenta il gioco: indignazione, rabbia, paura del futuro, dipendenza dal potere e... bisogno di salvezza.

Il futuro dipende da noi, umani: sarà nuovo e diverso dal passato, se prendiamo coscienza che il potere è virtuale, un bluff reso reale dal nostro stesso credo che sia tale. Sembra assurdo, ma è proprio credere che rende reali i "valori" virtuali: sono i  falsi idoli, dio, denaro e debito, che alcuni hanno inventato, millenni fa, imposto con la violenza e un'astuta pubblicità. Alla radice di una politica incapace c'è una "conoscenza" che ignora che cos'è la VITA e s'inchina al potere temporale: non è solo quello del Vaticano, ma anche quello promosso dall'economia e dalla fisica: è il credo falso che il tempo sia lineare, unico e immutabile, legato al debito crescente, per l'una, e ai limiti di energia, per l'altr! a.

Il tempo lineare è un concetto giudaico-cristiano in contrasto con quello ciclico delle civiltà antiche, tra cui, Egitto, Grecia e Roma. La natura è una composizione mutevole di molti ritmi che stanno convergendo in un crescendo annunciato da lungi e confermato da eventi naturali, noti, ma poco diffusi.

Il mio contributo alla giornata del 15 ottobre 2011, è un articolo sui neutrini più veloci della luce. Chi avrà la pazienza di leggerlo, noterà che l'esperimento ha conseguenze non solo scientifiche, ma offre anche indizi che la tirannia millenaria, il potere temporale, è al tramonto: Superiori alla Luce

L'alba di una società organica è imminente. Possiamo dare il nostro contributo riconoscendo i bisogni reali e imparando a soddisfarli con azioni coerenti  e cooperazioni trasparenti. Per questa non serve affatto il potere, serve la volontà di non esserne più complici, cioè credenti. La società organica riflette la natura di ogni organismo sano: ad ogni cellula i suoi bisogni, da ognuna l'opera utile all'insieme e a tutte prosperità e benessere; è la liberazione da una "conoscenza" aliena, alienante e... senza futuro.

Mi auguro che chi riconosce la validità di questo messaggio, voglia diffonderlo.

Ti auguro di cogliere l'opportunità per divenire il protagonista di un futuro nuovo.

Giuliana Conforto

giulianaconforto.it

 

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