Amore e meditazione in coppia

coppiaEbbene, il fenomeno più strano è che gli uomini e le donne vivono assieme da migliaia di anni, eppure sono ancora degli estranei; continuano a mettere al mondo figli , eppure rimangono estranei.

L’approccio femminile e quello maschile sono talmente contrapposti che se, non si esercita uno sforzo consapevole , se la relazione non diventa una meditazione, non si può sperare in una vita pacifica.

E’ una delle cose cui tengo di più: fare in modo che amore sessuale e meditazione siano talmente interconnessi che ogni relazione d’amore diventi automaticamente una crescita comune nella meditazione, e ogni meditazione ti renda talmente consapevole che non avrai bisogno di “cadere” in amore, ma anzi, t’innalzerai.

Puoi trovare un partner in maniera consapevole, deliberata. Il tuo amore diverrà più profondo e altrettanto avverrà con la meditazione, e viceversa: la meditazione fiorirà e con lei fiorirà l’amore. Ma sarà su un livello totalmente diverso.

Purtroppo la maggior parte delle coppie non è affatto assieme in meditazione: non si siedono mai insieme in silenzio per un’ora, solo per sentire la consapevolezza dell’altro.

Litigano o fanno l’amore, ma in entrambi i casi sono in relazione con il corpo, con la parte fisica, la biologia, gli ormoni. Non sono in contatto con l’essenza più intima dell’altro: le loro anime rimangono separate.

Nei templi e nelle chiese e nei municipi si sposano solo i vostri corpi; tra le vostre anime rimangono chilometri di distanza. Mentre fai l’amore con il tuo partner, neppure in quei momenti sei presente, nè lo è l’altro. Forse l’uomo pensa a Cleopatra, o a qualche attrice del cinema. E forse è per questo che ogni donna tiene gli occhi chiusi: per non vedere il volto del marito, per non essere disturbata.

 

Sta pensando ad Alessandro Magno, a Ivan il Terribile e se guardasse il marito, si guasterebbe tutto: assomiglia solo a un topo.

Persino in quei momenti bellissimi che dovrebbero essere sacri, meditativi, di silenzio profondo … persino allora non sei solo con la tua amata.

C’è una folla. La tua mente pensa a qualcun’altro, la mente del tuo partner pensa a qualcun’altro e vi muovete come dei robot, in maniera meccanica: una forza biologica vi domina e voi la chiamate amore.

Sembra che sia per tutti così. Quando fai l’amore la tua donna è davvero lì? Il tuo uomo è davvero presente? Oppure state ripetendo un rituale, qualcosa che bisogna fare, un dovere da compiere?

Se vuoi una relazione armoniosa con il tuo partner, dovrai imparare a essere più meditativo. L’amore da solo non basta. L’amore da solo è cieco: la meditazione vi dona gli occhi, la meditazione porta comprensione.

E quando il tuo amore è amore e al tempo stesso meditazione, diventate compagni di viaggio e la vostra non è più una relazione ordinaria, diventa un connubio amichevole sulla via della scoperta dei misteri della vita.

(Osho)

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