"Dialogo con un Maestro venusiano di pura Energia. Palazzo del Gran Consiglio. Sala del Vento".

“Io sono quell’energia regolatrice che ti porta calma e serenità. Io sono un Maestro mai incarnato, il mio nome è Josh e vivo nel nostro mondo (Venere) insieme ad alte energie.

Noi facciamo un grande lavoro di coordinamento e programmazione, ma qualche volta, contattiamo anche gli esseri umani quando hanno bisogno di noi e, soprattutto, quando possono sentirci. Noi non siamo solo fermi nella nostra dimensione, operanti ad un alto livello, ma scendiamo anche al livello della materia per aiutare e consigliare, così come sto facendo io ora con te.

Questo è importante, perché noi non siamo una elite, lontana e separata da voi, ma vi avviciniamo per portare aiuto ed anche per restare in contatto con le energie primordiali della materia. E questo ci consente di essere sempre, ancor più, consapevoli e vicini ai problemi, grandi e piccoli, della vita in Terra.

Per giungere a te mi basta un attimo, perché tu mi senti e mi capisci, e questo mi facilita il lavoro di comunicazione, perciò io ora ti parlo, perché è semplice, e utile sarà, per entrambi poter comunicare. Tu sei un tramite valido, e sarai in futuro, ancor più, un utile maestro.

Noi siamo informati di coloro che possono parlare con noi, e li vediamo e li sentiamo chiaramente, perché la loro energia ci appare, tra tutte le altre, come una piccola luce che si distingue e ci attira, e in quella direzione ci dirigiamo per andare a parlare.

pregare la pioggia


 Qualunque incertezza io potessi ancora avere sul funzionamento di questo principio, si è dissolta un giorno dell'inizio degli anni '90. Il deserto del Nuovo Messico settentrionale stava subendo un lungo periodo di siccità, quando il mio amico David (uso uno pseudonimo), nativo americano, mi invitò a recarmi con lui presso un'antica ruota di medicina per “pregare la pioggia”. Dopo esserci dati appuntamento in un luogo preciso, mi unii a lui per una camminata mattutina attraverso una valle dove i cespugli di salvia si estendevano a vista d'occhio su una superficie di centomila acri. Dopo aver camminato per un paio d'ore, il nostro itinerario ci condusse in un sito che David aveva già visitato parecchie volte e che conosceva molto bene. Si trattava di un cerchio di pietre sistemate sul terreno secondo figure geometriche perfette a forma di linee e di frecce, la cui disposizione era rimasta identica a quella datagli dal suo costruttore originario molto tempo fa.

 «Che cos'è questo luogo?» gli chiesi.

 «Questo è il motivo per cui siamo venuti qui» mi disse David ridendo. «Questo cerchio di pietre è una ruota di medicina che giace qui da sempre, per quanto ne sappia la mia gente» Continuò a spiegare dicendo: «La ruota, di per sé, non ha poteri. Serve piuttosto a chi fa l'invocazione, come punto di focalizzazione della preghiera. Potresti concepirla come una specie di carta stradaleuna mappa per mettere in contatto gli esseri umani con le forze di questo mondo». Anticipando la mia domanda successiva, David mi spiegò che il linguaggio di questa mappa gli era stato insegnato fin dai tempi in cui era ragazzo. «Oggi» disse «io viaggerò lungo un antico sentiero che conduce ad altri mondi. Da lì io farò ciò che siamo venuti a fare qui. Oggi, noi, preghiamo la pioggia».

angeli

Ogni casa, ufficio, ospedale, scuola o anche edificio governativo ha un suo angelo che se ne occupa. Quando il livello di energia è basso, il compito degli angeli diventa molto difficile e potete aiutarli cercando di risollevarlo.

Ogni volta che entrate in un negozio, in un centro sportivo o nell’ufficio o nella casa di qualcuno, influite sull'energia presenteQuando vi sentite arrabbiati,  impauriti o a disagio, portate della negatività con voi e questo rende più difficile all’angelo dell’edificio il venire a contatto con persone e situazioni.

Quando vi sentite sereni, felici ed amorevoli portate con voi una luce luminosa, che rende più facile all’angelo aiutare tutti coloro che si trovano in quel posto. Se entrate e benedite l’edificio, questo porta una grande luce e fa ricevere benedizioni anche a voi. Se  cantate  un  OM,  anche  silenziosamente,  iniziate  ad  illuminare  e  a  purificare  il  luogo. Naturalmente,  se l’energia dell’edificio è chiara e luminosa è più facile connettersi  con l’angelo della vostra casa o del vostro posto di lavoro.

yogananda

Qualunque cosa temiate, distoglietene la mente e lasciatela a Dio. Abbiate fede in Lui. Molta sofferenza è dovuta solo alla preoccupazione. Perchè soffrire ora che la malattia non è ancora venuta? Poichè molti dei nostri mali vengono dalla paura, se vi svincolate da essa ne sarete immediatamente liberati. La guarigione sarà istantanea.

Ogni sera prima di addormentarvi, affermate: "Il Padre Celeste è con me; sono protetto".

Circondatevi mentalmente dello Spirito e della Sua energia cosmica e pensate: "Ogni germe che dovesse attaccarmi sarà fulminato". Cantate 'OM' tre volte, oppure la parola 'DIO'. Questo vi farà da schermo. Sentirete questa meravigliosa protezione.

Siate senza paura: è l'unico modo per essere sani. Se comunicate con Dio la Sua verità affluirà in voi, e voi saprete di essere l'anima immortale.

Ogni volta che vi sentite impauriti, ponete la mano suo cuore, sulla pelle nuda; massaggiate da sinistra a destra e dite: "Padre, sono libero. Escludi la paura dalla radio del mio cuore". Proprio come sintonizzando una comune radio, voi eliminate le interferenze elettriche, così se continuerete a massaggiare il cuore da sinistra verso destra concentrandovi incessantemente sul pensiero che volete eliminare la paura dal vostro cuore, essa se ne andrà, e voi percepirete la gioia di Dio.

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dama del lago

Care anime di Luce, voglio raccontarvi una bella storia, di quelle che fanno sognare, si chiama Favola d’Amore e se vi piace, ve ne racconterò altre.

Gian Marco Bragadin

 “Appena giunto oltre il velo, Jean si guardò intorno. Aveva sempre saputo che dopo il tunnel in cui si rivedono tutti i momenti della propria vita, ci si trova in una valle verde, dove si ode una dolcissima musica, e i colori sono più vividi. Ma qui non c’era una valle verde. Vedeva avanti a sé una lunga spiaggia. Jean si incamminò lungo la riva del mare, come gli era sempre piaciuto fare in vita. Fino a che si trovò davanti un essere che emanava tanta luce. «Sei tu Dio?» gli chiese con riverenza.

«No, io sono un Angelo» rispose.

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