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Powder

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Film del 1995, opera del regista Victor Salva. E' un film bellissimo, a tratti commovente, offre molti spunti di riflessione: amore, energia, fisica quantistica.. e soprattutto le incredibili e meravigliose potenzialità dell'essere umano...

In una cittadina americana viene trovato in una fattoria un ragazzo vissuto vent'anni chiuso in casa con i nonni al riparo dalla luce e da sguardi estranei. Inconfondibile per la sua carnagione bianchissima e i poteri straordinari di cui è dotato, generati da un fulmine che colpì sua madre al momento del parto. Respinto dalla comunità per la sua "diversità", è aiutato da una sensibile assistente sociale e da un insegnante di scienze che intuisce la sua sofferenza e le sue qualità.

Il gabbiano Jonathan Livingston

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Jonathan è un gabbiano diverso dagli altri: il suo desiderio non è mangiare, ma imparare a volare in modo perfetto. Per questo è rimproverato dai suoi genitori ed escluso dagli altri componenti del suo stormo, lo Stormo Buonappetito, in quanto nessuno capisce la sua passione per il volo, dal momento che volare è considerato soltanto come una comodità per procurarsi il cibo. Nonostante la buona volontà di Jonathan per cercare di essere un gabbiano come tutti gli altri e di non dedicarsi più alla sua passione, il suo desiderio di trovare il volo perfetto è più forte di lui e in poco tempo riesce a compiere acrobazie incredibili, mai compiute da nessun altro volatile. Ma lo Stormo non lo accetta.

Abbandonato e solo, Jonathan trascorre diversi anni ad esercitarsi nel volo finché un giorno, dopo essere morto (o meglio: dopo essere passato ad un livello successivo dopo la morte), lo raggiungono due gabbiani dalle piume candide, che si librano nell’aria con lui. Questi lo convincono a seguirli nel "Paradiso dei Gabbiani", un luogo dove potrà volare con più facilità, e tutto quello che aveva appreso sarebbe stata una piccolissima parte del cammino verso la perfezione. Jonathan accetta, diventando anche lui bianco e splendente come i suoi nuovi compagni. Per diversi anni rimane nel Paradiso dei Gabbiani sotto la guida di Sullivan, suo maestro ed amico.

Samsara

samsara

Una carovana di lama, condotta da Apo, vecchio e saggio monaco buddista, va a prendere Tashi che per tre anni è rimasto in meditazione solitaria in un luogo inaccessibile. Il giovane Tashi è alla ricerca dell'illuminazione spirituale ma l'incontro con la bellissima Pema risveglia i suoi più intimi desideri sessuali. Tashi capisce per rinunciare all'esistenza terrena, bisogna prima provarla. Perciò abbandona il monastero dove ha vissuto dall'età di cinque anni, sposa Pema, che ha le qualità di un saggio pur vivendo nel mondo, e da lei ha un figlio, Karma. Ma Tashi non è pronto ad affrontare tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Pianeta Verde

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La storia comincia, appunto, sul "Pianeta verde": un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con se stessi e con la natura.

Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l'era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tutto ciò che rappresentava l'epoca dello sfruttamento.

La Profezia di Celestino

profezia

Un antico manoscritto trovato in Perù custodisce le nove chiavi per comprendere il senso dell'esistenza, ma il governo e la Chiesa peruviani cercano di distruggerlo e perseguitano chi è in possesso di alcune sue parti.

Uno psicologo americano comincia a cercare l'antico manoscritto e una volta trovate le nove chiavi scoprirà una nuova e rivoluzionaria visione della vita.

I Viaggiatori

viaggiatori

I viaggiatori (titolo originale Sliders) è una serie televisiva statunitense di fantascienza. Fondamento della serie televisiva sono i viaggi attraverso le dimensioni parallele compiuti dai protagonisti grazie alla ipotetica realizzazione del ponte di Einstein-Rosen.

La storia narra le vicende di un gruppo di viaggiatori che, per l'appunto, si ritrova a viaggiare attraverso dimensioni parallele del loro universo.

Il giovane studente universitario Quinn Mallory nell'intento di costruire una macchina capace di modificare in qualche modo la gravità terrestre, realizza invece un macchinario in grado di aprire un varco attraverso vari universi paralleli.

In pratica questa macchina apre un tunnel (basato sul ponte di Einstein-Rosen, teoria realmente esistente) che può trasportare chi lo attraversa in una dimensione nella quale il luogo e il tempo sono gli stessi (quindi stesso luogo e stesso giorno) ma nella quale sono avvenuti diversi avvenimenti e scelte (micro o macroscopiche che siano).

Z la formica

zformica

« Io…io credo che tutto risalga al fatto che ho avuto un’infanzia molto ansiosa… Sa, mia madre non aveva mai tempo per me. Insomma, quando si è il figlio di mezzo in una famiglia di 5 milioni non ricevi nessuna attenzione! »

Z la formica è un film d'animazione del 1998, diretto da Eric Darnell e Tim Johnson. Z è una formica operaia, nevrotica e insoddisfatta. Con altri milioni di formiche collabora alla costruzione di un nuovo formicaio, sentendosi inutile e comunque diverso dagli altri. Una sera incontra ad un bar una conturbante formica femmina, di cui si invaghisce. Questa è la principessa Bala, erede al trono e futura formica regina. Per riuscire a colpire la sua attenzione Z si sostituisce all'amico Weaver, formica soldato, per partecipare alla sfilata delle armate del formicaio.

Nel frattempo il generale Mandibola, comandante delle forze armate, sta attuando un piano per detronizzare la regina, allagando il formicaio e facendo sopravvivere così solo i più forti. Il generale invia quindi le truppe fedeli ad una impari battaglia contro una colonia di termiti. Z si trova coinvolto e rimane unico sopravvissuto.

Roswell

roswell

Liz, Maria ed Alex sono tre amici sedicenni che vivono a Roswell, nel Nuovo Messico. Mentre lavora al Crashdown Café, il locale dei suoi genitori, Liz viene ferita mortalmente da un colpo di pistola sparato da un avventore durante una lite. Max Evans (Jason Behr) con il solo tocco di una mano cura la sua ferita salvandole la vita, l'unica traccia è un'impronta argentata.

Durante la lezione di biologia Liz analizza la saliva di Max scoprendo cellule non umane. Max è costretto ad ammettere che lui, sua sorella Isabel (Katherine Heigl) e il loro amico Michael (Brendan Fehr) sono alieni e che la loro nave è caduta a Roswell nel 1947.
Nonostante abbia una relazione con Kyle Valenti, il figlio dello sceriffo, Liz è da subito attratta dal ragazzo. Gli eventi costringeranno i ragazzi a rivelare a Maria (Majandra Delfino) ed Alex (Colin Hanks) il segreto della loro provenienza: da quel momento i tre ragazzi aiuteranno gli amici extraterrestri a celare la loro provenienza a strani agenti federali e dai sospetti del padre di Kyle, lo sceriffo Jim Valenti (William Sadler). Maria e Michael, che lavorerà come cuoco al Crashdown, iniziano ad uscire assieme, così come Max e Liz, le loro relazioni sono complicate ed altalenanti per tutta la durata delle tre stagioni.

Kundun

kundun

Kundun è un film del 1997 diretto da Martin Scorsese, tratto dal libro autobiografico "La libertà nell'esilio", del Quattordicesimo Dalai Lama del Tibet, Tenzin Gyatso.

LA TRAMA

Tibet, 1937. Il piccolo Lahmo, il cui nome in tibetano significa "Colui che protegge", è un innocente bambino di appena due anni dal carattere molto vivace che vive in un remoto e anonimo villaggio della provincia di Amdo, di fronte al confine con la Cina. Ultimo di una generazione numerosa, è nato in un periodo di forti carestie a danno dei più poveri in una famiglia di contadini, e due dei suoi fratelli studiano in un monastero.

Un giorno la sua casa viene visitata da un monaco buddhista travestito da servitore in viaggio per Lhasa, capitale del Tibet e centro del lamaismo, insieme ai suoi collaboratori. Quest'uomo è un alto funzionario del governo al servizio del Reggente, Reting Rinpoce, che l'ha mandato alla ricerca della reincarnazione del Tredicesimo Dalai Lama, morto da alcuni anni in un periodo critico nella storia tibetana. Il bambino dimostra di possedere familiarità con questo insolito visitatore, tanto da sostenere di possedere il rosario che gli vede tra le mani, un tempo posseduto dal Grande Tredicesimo. Il monaco dimostra un interesse molto particolare per Lahmo, e lo studia con grande attenzione. Il giorno successivo, quando il monaco parte, il bambino piange disperatamente chiedendo di poterlo seguire, tanto che la madre conferma che da tempo dice di voler andare a Lhasa.

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