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Dalla Dea Madre ai dolori mestruali

Dalla Dea Madre ai dolori mestruali

C’era una volta una società che venerava il femminile, il cosidetto femminino, simbolicamente rappresentato dalla Dea Madre. Era un tempo felice dove la gente viveva in armonia con la natura, con la Madre Terra, la Grande Madre, e valori come rispetto, collaborazione, fiducia abbracciavano uomini e donne. Non esistevano le guerre nemmeno le armi. Donna e uomo vivevano in armonia e non c’era superiorità di un sesso nei confronti di un altro. In modo paritario sperimentavano la vita sulla terra in profondo equilibrio. Che bella favola! Donne e uomini che vivono in armonia tra loro e con Madre Terra, senza guerre! Non è una favola…ma la storia. La storia dei popoli vissuti 38.000 anni fa!

Poi come in tutte le favole compaiono i cattivi….5 mila anni fa, arrivarono le tribù guerriere dell’Europa Settentrionale e dell’ Asia Centrale che invasero, conquistarono distrussero, le culture indigene della Dea Madre localizzate nell’Europa occidentale, nel Medio Oriente e in India.

Per la prima volta la violenza e l’odio invasero queste terre e le donne vennero completamente private dalla loro autorità. Iniziò cosi il patriarcato!
I costumi sessuali delle donne vennero regolati attraverso la legge…e il corpo della donna non apparteneva più a lei ma ad un uomo. Cosi, la donna iniziò a non poter esprimere in modo libero la propria sessualità, indipendenza, autosuffiscenza.

La donna, il suo corpo considerato da sempre sacro divenne un tabù!

Ma le donne continuarono di nascosto a tramandarsi i segreti del potere femminile…finchè arrivò l’inquisizione con la Caccia alle streghe a cercare di cancellare le ultime influenze derivanti dall’antica religione della Dea Madre. 9 milioni di donne furono assassinate affinche il patriarcato potesse regnare sovrano e incontrastato.

E che centra tutto ciò con il presente dirai tu! Sono passati migliaia di anni, centinaia di anni. Beh, tu sei la tua storia, che ti piaccia o no. La tua genealogia influenza il tuo modo di essere. Probabilmente se tua nonna o tua madre fossero state diverse ti avrebbero trasferito valori e insegnamenti diversi. Valori e insegnamenti che a loro volta sono stati trasferiti dalle loro antenate.

In 5000 mila anni, le donne stesse hanno interiorizzato dentro di sé il sistema patriarcale e hanno dimenticato il loro potere femminile. E oggi, la caccia alle streghe è presente ma dentro di noi. Abbiamo dimenticato il nostro corpo, il nostro intuito. Sempre di più le donne soffrono di dolori mestruali, hanno problemi in gravidanza, vivono male la menopausa  e hanno squilibri ormonali. Tutti questi fastidi, disagi esprimono l’urlo di un femminile soffocato, maltrattato, dimenticato. La cui unica voce è urlare per farsi sentire.

Risultato? La donna ha dimenticato il vero contatto con il proprio corpo e vede il corpo solo come un oggetto da perfezionare. Nella storia, spodestate dal potere, l’unica arma che rimaneva ad una donna era la sua bellezza. L’ossessione per il corpo perfetto non porta solo danni dal punto di vista della propria autostima, sicurezza di sé ma anche danni da un punto di vista fisico. Non essere in contatto con il proprio corpo femminile porta il 60% delle donne a vivere ogni mese mestruazioni dolorose.

Il flusso di sangue è ciò che lega una donna alla sua essenza femminile. Ogni mese una donna, con il suo ciclo mestruale, ripercorre le fasi della creazioe: nutrimento, morte e rigenerazione.

Più le donne ignoreranno tutto ciò e più avranno disturbi a livello premestruale o di menopausa.

poterefemminile.com

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