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Il significato del mantra di Amma

Chi ha avuto la fortuna di far visita ad Amma, sa che ad ognuno dei presenti Amma pronucia nelle orecchie un Mantra. Ecco dalle sue stesse parole il suo significato del Mantra personale che vi ha donato.

Amma parla del Mantra

Un devoto andò dalla Madre e chiese un mantra. Lei glielo diede e poi, su sua richiesta, parlò del mantra.

Amma: “Figli, quando Amma vi dà un mantra, Lei getta in voi il seme della spiritualità. Trasmette una parte di Se stessa nel vostro cuore. Ma voi dovete lavorarci su. Dovete coltivare quel seme meditando, pregando e recitando il vostro mantra con regolarità, senza tralasciare di ripeterlo. Dovete impegnarvi con serietà.

Il modo naturale di ottenere dello yogurt è aggiungere un cucchiaio di yogurt al latte tiepido. Dopo aver aggiunto la coltura, lasciatelo riposare per un po’ di tempo, in questo modo tutto il latte si trasformerà in yogurt.

Nello stesso modo, Amma ha trasmesso una parte di Se stessa in voi. Ora dovete – lasciar riposare il latte – dovete raggiungere una stato di quiete interiore ripetendo continuamente il vostro mantra e facendo altre pratiche spirituali. Così tutto il vostro essere verrà trasformato e voi realizzerete la vostra natura Divina”. (altro…)

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Sono un extraterrestre..!

articolo di Daniel Meurois

Sono un extraterrestre. Sì, credo davvero di essere uno di loro. Volete sapere perché?

Perché alla fin fine, a ben pensarci, non rispondo pienamente ai criteri di normalità in vigore sulla Terra.

Primo, non ho paura della morte… è logico, visto che non ho il minimo dubbio sulla realtà dell’anima. Secondo, non subisco affatto il fascino della violenza; la rifuggo, anche quand’è ammantata dai più seducenti orpelli. E poi… i numeri da circo, in versione moderna, non mi commuovono, mentre tutto ciò che è “di tendenza” mi è assolutamente indifferente. In più non fumo, e il mio cellulare rimane quasi sempre in fondo a una borsa, scarico.

E invece mi piace parlare alle piante e agli animali, ad alta voce. Quando li accolgo in casa, diventano subito parte della famiglia. Ma non sono vegetariano, e se non posso evitare di tagliare un albero, sento il bisogno di rivolgermi alla coscienza della sua specie per spiegarle le ragioni del mio gesto. E non è tutto qui: posso rimanere di fronte a un paesaggio per delle ore, apparentemente senza far nulla, mentre le discussioni polemiche mi annoiano e le elucubrazioni mentali – così tanto di moda – mi affaticano. Mi piace anche viaggiare, ma senza pianificare nulla in anticipo, senza necessariamente sapere dove dormirò la sera, e senza stabilire una data per il ritorno. Correre dei rischi, individuare e respingere tutti i pensieri preconfezionati che sono in circolazione, sentirmi a mio agio sulla nuda terra di una capanna e, quando capita, non disdegnare la più bella camera di un castello… Volare in cielo o strisciare sotto terra… giocare con un ragno e rimanere estasiato quando, in mancanza dell’elettricità, posso farmi luce solo con una candela… Pregare senza sentire l’appartenenza a una religione, arrabbiarmi con il “Cielo”, se capita, e non sentirmi mai in colpa per questo… Avere un buon fiuto nell’individuare le incoerenze del mondo che abbiamo costruito e, malgrado tutto, amarlo. Essere esigente fino in fondo, a volte provocatorio, rimanendo tuttavia pieno di tenerezza e privo di cattiveria. Per finire, non voler far credere che tutte queste cose siano un catalogo di qualità, ma piuttosto il resoconto di uno stato di fatto. (altro…)

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Intervista a Barbara Marciniak

Domanda: Vorrebbe dirci chi sono i Pleiadiani?

Barbara Marciniak – E’ un grande mistero. Davvero non so dire chi siano veramente. Si sono presentati, poi ho iniziato a canalizzarli come un collettivo di esseri multidimensionali provenienti dal sistema stellare delle Pleiadi. Essi affermano di avere con noi legami di parentela e di aver fatto un viaggio a ritroso nel tempo per arrivare in questo nostro tempo dal loro futuro. Affermano che l’umanità, negli anni dal 1987 al 2012, si trova di fronte ad un punto di svolta decisivo e che la scelta che noi abbiamo fatto nella loro linea temporale probabile ha creato una pesante tirannia. Per risolvere il loro problema sono tornati in questo periodo che loro chiamano il “nanosecondo degli annali del tempo” per aiutarci a vedere con più chiarezza le nostre scelte e creare, possibilmente, una probabilità alternativa impostata sul proprio potere personale e la connessione alla natura. Diversamente, potremmo arrivare a vivere un’esistenza da incubo come esseri impotenti metà uomini/metà macchine. (altro…)

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