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..abbiamo uno strumento potentissimo…

Cari compagni di viaggio, abbiamo appena passato due date importanti per il nostro cammino di consapevolezza: il 28 ottobre 2011 data della fine del calendario Maya e l’11.11.11.

Credo sia bene sottolineare che il valore che hanno queste date non è universale ma dipende esclusivamente dal valore che noi gli attribuiamo che a sua volta dipende dalla prospettiva da cui le osserviamo, se così non fosse tutti i messaggi canalizzati avrebbero dovuto parlare dell’importanza di queste date, mentre ci sono stati canali che hanno parlato solo di una delle due, chi di entrambe e chi di nessuna ma al di la di queste specifiche date quello che hanno in comune tutti i messaggi è che quello che stiamo vivendo è un periodo eccezionale, le date hanno solo l’effetto di un catalizzatore che permette di portare l’attenzione di milioni di persone su uno specifico momento temporale, ma poi i risultati che ne conseguono più che frutto dell’averli fatti in quella specifica data sono frutto dell’aver creduto nel valore di quella data. (altro…)

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La Bandiera della Pace

Dedicato al Patto, Roerich dipinse nel 1932 il quadro “Oriflamma”, una Madonna con il drappo della Bandiera della Pace tra le mani (Il Dalai Lama proclamando il 1991 Anno internazionale del Tibet ha scelto la Bandiera della Pace di Roerich come suo simbolo). Perché N.Roerich scelse la Madonna come portatrice del drappo della Pace, perché essa è Nostra Signora della pace, infatti, la facciata del Duomo di Strasburgo dedicato alla Madonna, a Notre-Dame, riporta il triplice segno: le tre sfere disposte a triangolo equilatero, simbolo della Trinità. (altro…)

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Messaggio dei Capi Tribù dell’Amazzonia

Chi si preoccupa della Terra?

Rinnoviamo la missione della Fondazione per la Legge del Tempo e il Progetto CREST13

“Il denaro delle nazioni industrializzate non ha alcun valore, quando la Terra inizia a tremare. I leader mondiali sono come bambini, quando si trovano di fronte al potere della natura, e la tecnologia diventa nient’altro che un filo di paglia, che non serve nemmeno a costruire un ponte sul fiume.

“Di fronte alla furia della natura, niente e nessuno può salvarsi nè essere salvato. Per riportare la calma e l’equilibrio in natura sulla Terra, c’è un solo modo: basta tagliare alberi, basta sottrarre petrolio e minerali alla Terra, e basta ai consumi eccessivi.

“Non dobbiamo dimenticare che il cambiamento non viene dai governi, ma da ogni essere umano. Ciascun essere umano è responsabile di quello che può succedere sulla Terra.”
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Libia ieri e oggi – Turisti per Caso

Noi di turisti per caso siamo andati in Libia nel 2006 e abbiamo visitato Tripoli, Leptis Magna, Sabratha e tutti i siti archeologici della costa, lungo la strada che da Tripoli porta a Misurata. Ma la nostra destinazione era il deserto dell’Akakus, per un viaggio turistico che abbiamo filmato.

Mostrare ora la Libia come l’abbiamo vista noi ci sembra importante proprio perché adesso i bombardamenti in atto ci mostrano immagini tragiche del conflitto libico. Noi vogliamo invece dare immagini positive di come la Libia l’abbiamo vista a suo tempo.

Quando sarà possibile tornare in Libia da turisti? E perché di certi luoghi si parla solo quando c’è la guerra? Non sarebbe stato meglio che i giornali e la tv ci avessero mostrato la Libia e le sue contraddizioni prima che esplodessero? (altro…)

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2 milioni di poveri in 47 Paesi bevono grazie a lui

Si chiama Silvano Pedrollo ed è il proprietario del Gruppo Pedrollo (San Bonifacio, Verona), leader mondiale nella produzione di pompe idrauliche per uso domestico. In quasi quarant’anni ha fornito acqua potabile a più di 2 milioni di persone in Angola, Ecuador, Brasile, Kosovo, Nicaragua, Lituania e Burundi. A Chittagong, capitale economica del Bangladesh, gli hanno intitolato la Pedrollo Plaza. Ha regalato pompe idrauliche e generatori a pannelli solari anche in zone sconosciute del mondo, come in Abkhazia e in Transnistria.

Mi mostra la lettera che padre Liberatus Mwenda gli ha scritto dalla parrocchia di Nyakipambo, provincia di Iringa, Tanzania: «L’acqua che beviamo è sporca, ci ammaliamo spesso. Vogliamo vivere». La rimette nella busta: «Che cosa gli rispondevo? Portate pazienza e continuate a bere quel liquido puzzolente color marrone?». Silvano Pedrollo ha risposto a modo suo: elettropompa, pozzo e generatore.

«Hanno festeggiato per un mese: non avevano mai visto l’acqua corrente e la luce elettrica. Adesso ci sono indigeni che fanno decine di chilometri a piedi per venire ad ammirare il prodigio». (altro…)

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La religione della Terra di Wangari Maathai

Aiutando la terra a guarire, aiutiamo noi stessi. Se ci impegniamo per recuperare o salvare ciò che è andato perduto, per esempio con la rigenerazione di foreste degradate, il pianeta ci aiuterà a curarci e persino a sopravvivere”. È questo uno dei principali pensieri di Wangari Maathai, biologa keniota, Nobel per la Pace nel 2004, Messaggero di Pace per le Nazioni Unite nel 2009, e fondatrice del Green Belt Movement. Un pensiero che prende forma nel corso del tempo e con il lavoro; una consapevolezza costruita man mano, a fronte di risultati e successi, di confronto e dinamiche talvolta inaspettate. (altro…)

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