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Intervista a Maurizio Cavallo

Maurizio Cavallo (JHLOS) pittore e giornalista specializzato nella ricerca del paranormale, medium egli stesso, vive fin dall’età di sette anni, fenomeni inquietanti. Nel 1981 è protagonista di un abduction (rapimento) da parte di esseri di un altro pianeta, esperienza che comporterà un radicale, traumatico mutamento nella sua vita… Ha in seguito, altri incontri con gli E.T. dai quali apprende conoscenze strabilianti riguardanti il passato ed il futuro dell’umanità e le leggi che governano l’universo. La sua esperienza di contatto è narrata nei suoi tre libri “Oltre il Cielo”, “Alle Sorgenti del Tempo” e “Fulgori dall’Abisso”, ed. Verdechiaro. (altro…)

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I Nuraghi di Torralba e le Pleiadi

È possibile che, già 3.500 anni fa, i nuragici avessero un grado di civiltà così avanzato da conoscere i fenomeni celesti? Augusto Mulas, agrotecnico di Ozieri con la passione per l’archeologia, non ha dubbi: sì. Lo dimostra, dice, il complesso nuragico di Torralba, in cui i nuraghi ricalcano perfettamente la disposizione della costellazione delle Pleiadi. La sua tesi, di quelle destinate a far discutere, Mulas la illustra con abbondanza di esempi nel suo «L’isola sacra. Ipotesi sull’utilizzo cultuale dei nuraghi» (edizioni Codanghes) in cui per la prima volta l’ipotesi che i nuraghi potessero, fin dall’origine, essere concepiti come luoghi di culto arriva da un archeologo: lo stesso Mulas, appunto, che alle spalle ha studi classici con indirizzo archeologico e la partecipazione a numerose campagne di scavo. Il libro è stato al centro venerdì di un incontro al Caffè Savoia, allestito da Agorà Nuragica. «Già ai primi del’900 – ricorda Augusto Mulas – archeologi come Taramelli parlavano dei nuraghi come di fortificazioni». Davanti alla loro possenza – prosegue – è comprensibile che anche gli archeologi arrivati dopo, tra cui Giovanni Lilliu, propendessero per quest’ipotesi. (altro…)

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Vandana Shiva: Facciamo Pace con la Terra.. se lo merita

La scienziata e scrittrice indiana si batte per un futuro libero da OGM, e racconta perché questa lotta ha radici in noi, nel nostro cibo, nella nostra libertà, nella nostra sovranità, anche nella nostra Italia. Far pace con la Terra significa far pace con l’uomo. LifeGate l’ha incontrata grazie a Parolario nella sede di Confindustria Como.

Il suo ultimo libro si intitola “Fare pace con la terra“. Cosa significa fare pace con la Terra? Perché oggi è fondamentale?

Vedo una vera guerra contro la Terra, ma questa guerra non è solo contro la Terra perché dipendiamo dalla terra, i contadini dipendono dai campi, i popoli tribali dipendono dalle foreste, tutti dipendiamo dall’acqua, ognuno di noi dipende dal cibo. La guerra contro la Terra diventa una guerra contro gli esseri umani, è alla radice della fame e della sete nel mondo. Dobbiamo fare pace con la Terra sia perché se lo merita, sia perché è l’unico modo di proteggere i diritti umani. (altro…)

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