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Carlos Barrios: un nuovo punto di vista sul 2012 e la profezia dei Maya

Carlos Barrios è nato da una famiglia spagnola a El Altiplano, in Guatemala. E’ un antropologo, autore del libro intitolato, in spagnolo “Kam Wuj: El Libro Del Destino”, che ha avuto un enorme successo e sta per essere tradotto e pubblicato in inglese.

Barrios abita a Huehuetenango, anche dimora dei Maya, la tribù di Mam. Con altri Maya ed altri depositari di tradizione, i Mam trasferiscono parte delle tradizioni maya, vengono considerati custodi del tempo, autorità in merito a ragguardevoli calendari che sono antichi, eleganti e rilevanti.

Barrios è uno storico, un antropologo ed un indagatore. Dopo aver studiato per 25 anni con gli “anziani della tradizione”, dall’età di 19 anni, è anche diventato un Ajq’ij della tradizione Maya: un sacerdote cerimoniere e guida spirituale del Clan dell’Aquila. Anni fa, con suo fratello Gerardo, Carlos iniziò una ricerca nei vari calendari Maya. Ha studiato con molti insegnanti. Dice che suo fratello Gerardo ha intervistato quasi 600 “anziani” della tradizione Maya, perché potessero cosi ampliare lo spazio della loro conoscenza. (altro…)

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Depressione invernale: 5 tecniche infallibili per sconfiggerla

Ti senti depressa, stressata, stanca morta, spossata…? Tranquilla: non sei l’unica a sentirti così!

Siamo in pieno inverno e i risultati si vedono: fa buio presto, il clima è freddo e grigio, ci sono i virus e l’influenza… Risultato: è facile avere il morale a terra e il naso arrossato dal raffreddore! Per fortuna che c’è il cibo (i grassi e i dolci) a consolarci…

Ma non facciamoci prendere dal disfattismo, animo ragazze! La fine del tunnel non è lontana: tra due mesi gli uccellini canteranno di nuovo e i fiori sbocceranno. Allora, aspettando la primavera e le belle giornate, ecco tutti i segreti per ritrovare la forma e il sorriso! (altro…)

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2 milioni di poveri in 47 Paesi bevono grazie a lui

Si chiama Silvano Pedrollo ed è il proprietario del Gruppo Pedrollo (San Bonifacio, Verona), leader mondiale nella produzione di pompe idrauliche per uso domestico. In quasi quarant’anni ha fornito acqua potabile a più di 2 milioni di persone in Angola, Ecuador, Brasile, Kosovo, Nicaragua, Lituania e Burundi. A Chittagong, capitale economica del Bangladesh, gli hanno intitolato la Pedrollo Plaza. Ha regalato pompe idrauliche e generatori a pannelli solari anche in zone sconosciute del mondo, come in Abkhazia e in Transnistria.

Mi mostra la lettera che padre Liberatus Mwenda gli ha scritto dalla parrocchia di Nyakipambo, provincia di Iringa, Tanzania: «L’acqua che beviamo è sporca, ci ammaliamo spesso. Vogliamo vivere». La rimette nella busta: «Che cosa gli rispondevo? Portate pazienza e continuate a bere quel liquido puzzolente color marrone?». Silvano Pedrollo ha risposto a modo suo: elettropompa, pozzo e generatore.

«Hanno festeggiato per un mese: non avevano mai visto l’acqua corrente e la luce elettrica. Adesso ci sono indigeni che fanno decine di chilometri a piedi per venire ad ammirare il prodigio». (altro…)

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Intervista a Barbara Marciniak

Domanda: Vorrebbe dirci chi sono i Pleiadiani?

Barbara Marciniak – E’ un grande mistero. Davvero non so dire chi siano veramente. Si sono presentati, poi ho iniziato a canalizzarli come un collettivo di esseri multidimensionali provenienti dal sistema stellare delle Pleiadi. Essi affermano di avere con noi legami di parentela e di aver fatto un viaggio a ritroso nel tempo per arrivare in questo nostro tempo dal loro futuro. Affermano che l’umanità, negli anni dal 1987 al 2012, si trova di fronte ad un punto di svolta decisivo e che la scelta che noi abbiamo fatto nella loro linea temporale probabile ha creato una pesante tirannia. Per risolvere il loro problema sono tornati in questo periodo che loro chiamano il “nanosecondo degli annali del tempo” per aiutarci a vedere con più chiarezza le nostre scelte e creare, possibilmente, una probabilità alternativa impostata sul proprio potere personale e la connessione alla natura. Diversamente, potremmo arrivare a vivere un’esistenza da incubo come esseri impotenti metà uomini/metà macchine. (altro…)

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