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Un incontro poco comune…

di Anne Givaudan

Ritorno da un incontro poco comune, poiché si tratta di un incontro intergalattico. Vi sono stata condotta con questa sensazione di essere aspirata “verso l’alto” e sapendo che il mio ruolo sarebbe stato principalmente quello di una reporter o di una cronista di quel momento.

I Solari erano presenti, fatto rarissimo, come pure altri esseri, sicuramente di un’energia identica, poiché non potevo distinguere altro che la luce meravigliosamente amorevole che emanava da essi. I miei occhi ancora troppo umani, anche se fuori dal mio corpo fisico, non mi permettevano di distinguere di più. 
In questo luogo, ho anche riconosciuto degli esseri che avevo già incontrato su altri pianeti. E’ sempre un momento straordinario per me, essere in presenza di tanti esseri dalle forme più diverse, ma con identica emanazione dell’amore che sprigionano.

Tra gli argomenti trattati, quanto sia attualmente importante l’entrare in contatto con gli esseri umani, nel senso più generale. Come apparire senza creare panico e senza fornire, a chi governa la Terra, una ragione in più per tenere la popolazione nel terrore e nella sottomissione. (altro…)

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È indispensabile avere un maestro per avanzare sul cammino?

di Salvatore Brizzi

Innanzitutto chiariamo che tecnicamente il termine “maestro” sarebbe da attribuire solo all’individuo – uomo o donna che sia – che ha superato la quinta iniziazione. Stiamo dunque parlando di gestione totale dei corpi fisico, emotivo e mentale, identificazione totale con l’anima e capacità di “risorgere”, ossia di fabbricare un apparato psicofisico adulto senza la necessità di rinascere da una madre.

Questi maestri fanno parte della Gerarchia Spirituale del pianeta – la Grande Fratellanza Bianca – con sede a Shamballa.

Chiarito questo, quando utilizziamo il termine “maestro” di norma ci riferiamo a iniziati di alto grado i quali sono capaci di istruire e condurre lungo un cammino di crescita personale i loro allievi. Stiamo dunque parlando della capacità di “vedere” a che punto della sua evoluzione si trova una singola persona e guidarla all’interno di un percorso che in parte è comune con gli altri allievi, ma in parte deve necessariamente essere personale. (altro…)

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Sono un extraterrestre..!

articolo di Daniel Meurois

Sono un extraterrestre. Sì, credo davvero di essere uno di loro. Volete sapere perché?

Perché alla fin fine, a ben pensarci, non rispondo pienamente ai criteri di normalità in vigore sulla Terra.

Primo, non ho paura della morte… è logico, visto che non ho il minimo dubbio sulla realtà dell’anima. Secondo, non subisco affatto il fascino della violenza; la rifuggo, anche quand’è ammantata dai più seducenti orpelli. E poi… i numeri da circo, in versione moderna, non mi commuovono, mentre tutto ciò che è “di tendenza” mi è assolutamente indifferente. In più non fumo, e il mio cellulare rimane quasi sempre in fondo a una borsa, scarico.

E invece mi piace parlare alle piante e agli animali, ad alta voce. Quando li accolgo in casa, diventano subito parte della famiglia. Ma non sono vegetariano, e se non posso evitare di tagliare un albero, sento il bisogno di rivolgermi alla coscienza della sua specie per spiegarle le ragioni del mio gesto. E non è tutto qui: posso rimanere di fronte a un paesaggio per delle ore, apparentemente senza far nulla, mentre le discussioni polemiche mi annoiano e le elucubrazioni mentali – così tanto di moda – mi affaticano. Mi piace anche viaggiare, ma senza pianificare nulla in anticipo, senza necessariamente sapere dove dormirò la sera, e senza stabilire una data per il ritorno. Correre dei rischi, individuare e respingere tutti i pensieri preconfezionati che sono in circolazione, sentirmi a mio agio sulla nuda terra di una capanna e, quando capita, non disdegnare la più bella camera di un castello… Volare in cielo o strisciare sotto terra… giocare con un ragno e rimanere estasiato quando, in mancanza dell’elettricità, posso farmi luce solo con una candela… Pregare senza sentire l’appartenenza a una religione, arrabbiarmi con il “Cielo”, se capita, e non sentirmi mai in colpa per questo… Avere un buon fiuto nell’individuare le incoerenze del mondo che abbiamo costruito e, malgrado tutto, amarlo. Essere esigente fino in fondo, a volte provocatorio, rimanendo tuttavia pieno di tenerezza e privo di cattiveria. Per finire, non voler far credere che tutte queste cose siano un catalogo di qualità, ma piuttosto il resoconto di uno stato di fatto. (altro…)

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Felix, 13 anni e un milione di alberi piantati

“E se piantassimo un milione di alberi in ogni Paese della Terra?”. Con queste parole Felix Finkbeiner, ora tredicenne, ha concluso una presentazione davanti alla sua classe di quarta elementare. E lo ha fatto davvero. Aveva 9 anni quando, dopo una lezione sulla fotosintesi clorofilliana, il ragazzino tedesco ha deciso di piantare un primo albero nella sua scuola. Il milionesimo lo ha piantato il 4 maggio scorso. (altro…)

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Il Gioco del Potere

Il 15 ottobre 2011 ci sono state manifestazioni in centinaia di città sparse nel mondo, tutte pacifiche e imponenti tranne che in Grecia e in Italia. Solo casi? Secondo me, no. Eredi di grandi civiltà Atene e Roma hanno toccato con mano il classico gioco del potere: dividere gli uomini in schieramenti e farli combattere tra loro, rendere quindi necessario l’intervento delle forze dell’ordine dopo, è ovvio, che i violenti hanno saccheggiato indisturbati. Chiedere un futuro ai governi è fingere di ignorare che dipendono dal passato e dal solito gioco: divide et impera. (altro…)

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Il Popolo degli Uomini Blu

Extraterrestri dalla pelle blu nei “Racconti della Nuragheologia”

Una legenda Sarda, molto antica, di circa 3 mila anni addietro, racconta una storia che a dir poco sembrerebbe fantascienza, ma che, se preceduta dalla dichiarazione che un grande scienziato Italiano fece, si direbbe che è solo la narrativa di una storia avvenuta e vissuta qualche migliaio di anni fa dagli abitanti dell’isola, ovvero un contatto con esseri di altri mondi..

“Quanto agli “uomini blu”, con tale denominazione venivano chiamati gli abitanti di altri mondi in contatto con i protosardi, secondo un rituale che presentava diverse varianti. In altre parole, certi protosardi comunicavano con gli extraterrestri mettendosi sopra i nuraghi o in un altro luogo dove regnava il silenzio, stesi col corpo nudo su una pietra levigata, in linea con le stesse che emanano micro onde cosmiche capaci di essere ricevute dai recettori umani. Oltre a ciò occorreva una grande concentrazione che consentiva di ricevere questi suoni muti.”

Raimondo De Muro nasce a  Siurgus Donigala nel 1916, scrittore e organizzatore culturale, ha dedicato la sua vita alla conoscenza e alla promozione delle tradizioni del suo paese natio e della Sardegna, ma sempre con grande curiosità e apertura per le cose del mondo. Prevedendo con largo anticipo l’importanza del turismo e della cultura per lo sviluppo dei paesi della Sardegna, fu fondatore del gruppo folkloristico di Siurgus Donigala e presidente della ProLoco negli anni ’60. (altro…)

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