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Iniumah-ka Bisonte che Corre

Enzo Braschi
dal grande successo di “Drive In”
alla scoperta del suo cuore nativo americano

di Rosalba Nattero

 

Non capita spesso che una persona all’apice del successo lasci la sua carriera principale per intraprendere un cammino all’interno di se stesso e verso l’ignoto.

Enzo Braschi è stato uno degli attori comici italiani più noti al grande pubblico negli anni ‘80. La sua immagine è indelebilmente associata alla trasmissione-cult Drive In di Antonio Ricci, un programma che ha creato un nuovo modo di fare televisione. Enzo Braschi era parte integrante del cast e rivestendo vari ruoli tra cui quello del famosissimo “paninaro” ha contribuito al grande successo del programma. Ma l’anima più nascosta di Enzo Braschi mandava richiami impellenti verso la sua vera natura, e così l’“attore” si è messo da parte per lasciare spazio al “cuore nativo”. (altro…)

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Storie di ordinaria rivoluzione

…nessuna notizia dall’Islanda?

di Marco Pala

Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi?

Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all’unanimità di dichiarare l’insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l’Olanda, forti dell’inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l’Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un’altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai “concittadini” islandesi? (altro…)

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Karahunj: La Stonehenge dell’Armenia

Gli armeni antichi usavano diversi attrezzi telescopici per mappare il cielo notturno.In questo articolo parleremo in modo approfondito di un centro astronomico in particolare,quello di karahunj uno dei più antichi osservatori al mondo.

Carahunge o Karahundj, Zorakarer è di 3, 500 anni più vecchio di Stonehenge e 3, 000 anni più vecchio delle piramidi egiziane. La superficie totale dell’osservatorio è di 7 ettari,il sito si trova su un promontorio roccioso vicino Sisian . Circa 223 tombe di pietra di grandi dimensioni sono state trovate in quella zona. Secondo molti archeologi che hanno visitato karahunj hanno stabilito che,il sito è stato ” un tempio con un grande osservatorio molto sviluppato . Il tempio era dedicato al Dio armeno Ari Dom l’equivalente Dio del Sole Orus venerato dagli egizi , il sito è stato datato intorno al 7600-4500 anni a.C. In tutta l’Armenia,e in particolare la regione montagnosa di Zangezur, è ricca di resti preistorici. Nelle varie regioni della provincia diSisian si trovano molti monumenti megalitici, che sono tra le più antiche strutture in pietra mai erette . Esempi di questa cultura megalitica sono i dolmen e le simili pietre menhiriche a Anghelakotiche che appartengono al secondo millennio a.C.

Non dovrebbe essere una sorpresa per chi conosce qualche aspetto della storia armena, l’astronomia è una parte importante della cultura nazionale. simboli Sun, segni zodiacali, e antichi calendari predominarono nella regione, mentre il resto del mondo stava nascendo culturalmente parlando compresi Egitto e Cina ,i primi simboli cosmici ha cominciato a comparire sul lato della montagna Geghama Range intorno al 7000 a.C. (altro…)

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Mauro Corona, ode all’acqua pubblica

“Non voglio essere di qualcuno”

Mauro Corona è nato nel 1950 a Erto in Friuli, il paese più vicino alla famosa diga del Vajont. Insieme all’Associazione Tina Merlin, ha collaborato alla realizzazione del film di Renzo Martinelli Vajont. Da ragazzo ha lavorato come boscaiolo e ha cominciato ad intagliare il legno, ora Mauro Corona è diventato uno scultore apprezzato in tutta europa. E’ anche un alpinista e un arrampicatore. I suoi libri descrivono la gente, la grande cultura e la natura dei luoghi in cui tuttora vive.

Mauro Corona ha composto un’ode all’acqua pubblica, diffusa in rete dai suoi amici. (altro…)

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Dobbiamo incontrarci e ballare insieme per salvare il mondo

Se a volte ti sei trovato a pensarla come me ho una cosa importante da dirti: dobbiamo incontrarci e ballare insieme per salvare il mondo!!! E’ un messaggio urgente. Priorità assoluta.

 

Punto 1: Siamo in una situazione molto pericolosa, esiste il rischio che l’Italia tracolli all’interno di una crisi mondiale. Non la faccio lunga su questo argomento perché penso che di analisi catastrofiste ne hai sentite abbastanza… Ci limitiamo a dire che la situazione è veramente grave e oltretutto allo stato attuale non si vede all’orizzonte NESSUNO che possa guidare il popolo oltre le acque del Mar Rosso. Anche il povero Obama sembra sia stato paralizzato dai fili della tela dell’immobilità mentale e delle lobby crudeli. Comunque siamo di fronte a una crisi che è energetica, culturale, economica e di tutto il sistema dell’organizzazione del lavoro e dei commerci: un casino! (altro…)

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