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La stella a cinque punte

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“In che modo la stella a cinque punte offre la sua protezione?” chiesi dopo che Kostas e Crysanthos si furono calmati.

“Tutte le volte che ti trovi in una situazione difficile” rispose Kostas mentre continuavamo a passeggiare tranquillamente su e giù per la passeggiata, “cerca di vedere te stesso coperto di una luminosità completamente bianca e crea con la mente la stella a cinque punte”.

“Che cosa intendi per situazione difficile?”

“Voglio dire quando ti trovi davanti a un pericolo psiconoetico che viene dall’ambiente in cui vivi tutti i giorni, come persone che ti assalgono con i pensieri e i sentimenti, oppure pericoli provenienti da intrusioni simili che vengono da altre dimensioni psiconoetiche”.

“Kosta, ci puoi spiegare più precisamente come costruire una stella a cinque punte?”, chiese Crysanthos. Kostas pensò per alcuni secondi, tirò un paio di boccate dalla pipa e cominciò a rispondere a Crysanthos. (altro…)

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Libia ieri e oggi – Turisti per Caso

Noi di turisti per caso siamo andati in Libia nel 2006 e abbiamo visitato Tripoli, Leptis Magna, Sabratha e tutti i siti archeologici della costa, lungo la strada che da Tripoli porta a Misurata. Ma la nostra destinazione era il deserto dell’Akakus, per un viaggio turistico che abbiamo filmato.

Mostrare ora la Libia come l’abbiamo vista noi ci sembra importante proprio perché adesso i bombardamenti in atto ci mostrano immagini tragiche del conflitto libico. Noi vogliamo invece dare immagini positive di come la Libia l’abbiamo vista a suo tempo.

Quando sarà possibile tornare in Libia da turisti? E perché di certi luoghi si parla solo quando c’è la guerra? Non sarebbe stato meglio che i giornali e la tv ci avessero mostrato la Libia e le sue contraddizioni prima che esplodessero? (altro…)

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Bolivia: la Legge della Madre Terra, tutti i diritti ‘civili’ della Natura

Si chiamerà Legge della Madre Terra e riconoscerà ben undici diritti civili della Natura. Da risorsa sfruttata e depauperata, l’ambiente diventerà vera e propria persona fisica da tutelare per legge contro lobbies ‘arraffone’ e comunità indifferenti.

Che l’America Latina sia un laboratorio nel quale ogni giorno si sperimentano nuove forme di partecipazione civile è una cosa che dovrebbe essere ormai chiara a tutti. Come dovrebbe essere conclamata la consapevolezza che proprio da lì, da un subcontinente troppe volte bistrattato e umiliato, partono le idee più brillanti e proposte d’avanguardia da fare impallidire noi che da questo lato ci vantiamo di essere “il mondo sviluppato e progredito”. (altro…)

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Il mondo alieno degli intraterrestri

Da secoli, nel folklore amerindo, vi è traccia di misteriosi indios dalla pelle bianca a custodia di perdute città sotterranee e di grotte inviolabili quanto inaccessibili. Tra verità e leggenda, ecco la cronaca documentale dei “figli degli dei”. La leggenda di certe misteriose gallerie fra Centro e Sudamerica, che ospiterebbero civiltà perdute, gira da oltre mezzo secolo anni sia negli ambienti esoterici che nei più paludati circoli archeologici, oltreché che fra gli esploratori; in tempi più recenti, con l’aumentato interesse per le storie di UFO e alieni, esse hanno avuto gli onori della ribalta grazie ad un libro del saggista svizzero Erich Von Daeniken, “Il seme dell’universo” (Ferro edizioni, 1972), in cui si raccontava la storia, completamente inventata, dell’esistenza di caverne scavate millenni or sono dagli alieni in Ecuador. Von Daeniken sosteneva di essere stato portato nelle grotte della Cueva de los Tajos dall’archeologo Juan Moricz, e di avervi trovato tesori, gioielli raffiguranti astronavi ed un tavolo e sette scranni in pietra, istoriati nella notte dei tempi. A seguito di queste rivelazioni, si mossero oltre duecento spedizioni archeologiche da tutto il mondo, ma si scoprirono solo delle grotte levigate da un fiume, senza traccia alcuna di E.T. (altro…)

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